Il gres porcellanato per la casa dei fiori

mercoledì 19 aprile 2017
Ecco i nuovi oggetti di Lineasette, per accogliere la primavera in casa

Gli oggetti in gres porcellanato Lineasette con le loro linee pulite e le nuance neutre si prestano alla perfezione per accogliere fiori recisi e grandi composizioni verdi. Perfetti per la primavera e l’estate per dare gioia e colori agli interni di ogni spazio architettonico. Il giardino verticale si trasferisce dall’esterno all’interno, perde le sue connotazioni urbane per assumere quelle domestiche. Grandi contenitori, capaci anche di vivere da soli possono accogliere le composizioni più maestose e complesse.
Geometrie ricercate, citazioni colte, segni naif. L’immaginario dei diversi designer che hanno lavorato a questi progetti si è trasferito nel gres porcellanato attraverso la manualità e l’esperienza dei ceramisti di Marostica del laboratorio Lineasette. Espressioni autentiche di una ricerca formale inarrestabile. Sarà il pubblico con il proprio estro e il proprio amore per la poetica della natura a interpretare ogni manufatto e farne un’architettura decorativa per gli interni della propria casa.

Casa dolce Casa (Design: Laura Pelosio)
La casa come approdo della coppia e nuovo punto di partenza per una vita insieme. Una nuova famiglia che nasce. Due elementi in gres danno vita alle geometrie di ogni progetto. Da quello più semplice, che ricorda un riparo ancestrale, una costruzione in pietra, che nello sviluppo successivo, diventa segno, simbolo, ideogramma, una geometria zen. Sempre due elementi in gres costituiscono la struttura della casa nel deserto. Linee ortogonali e un tetto che non deve temere la pioggia. La casa Francese, suggestioni fiamminghe e paesaggi alsaziani. La casa italiana, casa e focolare, semplice e a vocazione agricola. Case che nelle nostre mura domestiche diventano vasi, e che sempre restando in metafora accolgono e coltivano la vita.

Table Garden e Giardino Verticale (Design: Giuseppe Bucco)
Il Table Garden diventa giardino verticale, l’orto domestico, dopo essere diventato elemento decorativo che accoglie giardini zen e dimora i bulbi in fiore, si sposta sull’asse verticale e asseconda la tendenza del momento che vuole nell’urbe gli orti sull’asse delle “ordinate”. Con la differenza che Lineasette li propone per l’architettura d’interni e non degli esterni come avviene ormai molto spesso. Due declinazioni che può assumere lo stesso complemento, dal centro tavola alla parete del salotto della cucina, ma anche della mansarda o del bagno. Quest’ultima soluzione è ideale per accogliere quelle varietà arboree tipiche dei climi equatoriali, caldi e carichi di umidità, come la stanza da bagno, appunto.

Escher (Design: Flavio Cavalli)
Sono i vasi Lineasette, splendidi manufatti per accogliere fiori recisi. Nella loro versione fuoriscala diventano perfetti portaombrelli per l’ingresso. Sono una citazione delle architetture impossibili, visioni del noto grafico e incisore olandese Maurits Cornelis Escher. La citazione di una metafisica che prende vita da oggetti d’uso quotidiano. Esplorazioni dell’infinito che Lineasette traduce in una misura alla nostra portata.

Vaso multiplo (Design: Flavio Cavalli)
I vasi Lineasette, come spesso accade con le creazioni della azienda di Marostica, si prestano per vivere da soli o in una composizione. Gli oggetti in gres porcellanato di Lineasette hanno una naturale vocazione verso la creazione di famiglie di prodotto, anche se spesso possono rivelare il proprio valore decorativo e progettuale anche presi singolarmente. Questi vasi sembrano esigere una composizione a tre elementi e due colori. Anche se il pezzo preso singolarmente rivela in sé la capacità di generare una tridimensionalità che normalmente è tipica di un assieme. Il suo disegno infatti esprime al massimo le potenzialità della texture superficiale del grès porcellanato, capace di accendersi con la luce, di generare ombre e chiaroscuri.

 

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