L’arredo del futuro a Technology Hub

venerdì 14 aprile 2017
A MiCo-fieramilanocity progettazione interattiva con sensori e realtà virtuale, produzione digitale per l’architettura, elementi 3D personalizzabili 
e molto altro

Design in 3D, realizzato su richiesta e personalizzabile nei materiali e nei colori secondo le esigenze e i desideri del consumatore; progettazione interattiva, che permette di cogliere e rielaborare i movimenti del corpo e restituirli sotto forma geometrica, rendendo possibile la realizzazione di piccoli oggetti d’arredo e persino edifici; materiali innovativi utilizzati da designer e architetti, per creare geometrie complesse e superfici per l’ottimizzazione acustica degli ambienti. Architettura, arredo e design del futuro: quali sono le nuove frontiere raggiungibili in questi ambiti grazie alle nuove tecnologie? Come e fino a che punto l’innovazione digitale e tecnologica consente di migliorare al tempo stesso le performance delle aziende e la personalizzazione dei prodotti?

Saranno questi alcuni dei temi affrontati nel corso di Technology Hub – l’evento professionale delle tecnologie innovative per il tuo futuro, promosso da Senaf, che si terrà a MiCo – fieramilanocity, dal 20 al 22 aprile 2017 – e che tra i protagonisti avrà proprio un focus su architettura, arredo e design. L’appuntamento, nato per mostrare al mondo imprenditoriale le nuove tecnologie, costituirà l’occasione per scoprire in un unico momento tutti i comparti dell’innovazione: dalla stampa 3D all’additive manufacturing, passando per la realtà aumentata e virtuale, l’elettronica e l’internet delle cose, i materiali innovativi, i droni, la robotica collaborativa e di servizio, l’app economy.

Divani, poltrone, ma anche ponti pedonali ed edifici: sono queste le nuove e sorprendenti applicazioni della fibra in carbonio che saranno presentate da Simonetta Pegorari, architetto e specialista in materiali compositi, all’interno della “Piazza eccellenza materiali compositi”. Un materiale assolutamente innovativo, ancora scarsamente conosciuto al di fuori di settori specialistici quali l’aerospaziale e delle auto da competizione, che presenta enormi potenzialità che meritano di essere esplorate e applicate oltre che all’interno dell’ambito architettonico ed edile, anche nel settore dell’arredo e del design. La fibra in carbonio è, infatti, dotata di un’elevata resistenza strutturale e meccanica, a pressione e a flessione, e di un’elevata resistenza agli agenti atmosferici, in particolare all’assorbimento di acqua e alle alte temperature. Materiale estremamente leggero, consente di realizzare oggetti di grandi dimensioni mantenendo spessori e peso assai ridotti,  il che lo rende eccellente per la realizzazione di elementi da interni, come arredi, lampade, cucine, vasche da bagno e lavandini. Inoltre, i materiali compositi (non solo quelli al carbonio, ma anche rinforzati con la fibra di vetro o di basalto), sono dotati di caratteristiche totalmente diverse da quelle dei materiali tradizionali e capaci di portare nel settore del design  anche infinite possibilità estetiche, come forme sinuose, e leggerezza concedendo ai progettisti totale libertà creativa. Con l’obiettivo di sensibilizzare l’utilizzo di questo materiale in settori nuovi rispetto a quelli tradizionali di applicazione, in fiera, all’interno della sezione dedicata ai materiali compositi, il giorno 22 aprile, sarà presentato anche il progetto Carbon Fiber Design Contest 2016/2017, concorso internazionale dedicato ai giovani creativi per la progettazione di nuovi oggetti di interior design in fibra di carbonio.

Per l’edizione di Technology Hub 2017, il Laboratorio INDEXLAB del Politecnico di Milano – in collaborazione con aziende partner – presenterà all’interno dell’ “Area dimostrativa Progettazione e fabbricazione digitale in architettura”, nuovi processi di progettazione e fabbricazione digitali legati a diversi materiali (marmo, resina, micelio, calcestruzzo, legno, plastica, carbonio), impiegando tecnologie di progettazione interattiva (sensori e realtà virtuale) e produzione digitale (macchine a controllo numerico, robot antropomorfi). In particolare, tra i diversi progetti in mostra ci sarà Marble ripples, che nasce dall’ interazione tra il movimento del corpo umano e gli strumenti tecnologici, prendendo forma attraverso la materia litica. 
La superficie è rappresentata da un pattern ondulato, la cui frequenza è modulata dall’avvicinarsi e allontanarsi delle mani dell’artista dallo schermo interattivo. Questo è reso possibile grazie a un dispositivo che permette di raccogliere i dati relativi alla posizione dello scheletro umano e di trasferirli al computer, il quale li elabora attraverso un algoritmo che li trasforma nel pattern ricercato, restituendoli sotto forma di geometria sullo schermo. Tersicore invece, stabilisce un legame tra il movimento del corpo – espresso attraverso la danza – e l’architettura. Il susseguirsi dei movimenti descritti dalla danzatrice sono memorizzati attraverso un sensore e successivamente elaborati tramite un algoritmo. Il risultato è un design finale capace di generare una sensazione di movimento visivo, energia e armonia riconducibili alla disciplina artistica dalla quale prende vita. Spazio inoltre alla realtà virtuale con il progetto VR-INDEXLAB, che ha lo scopo di esplorare questo mondo facendo incontrare, tramite la comunicazione visiva offerta da questa tecnologia, le due figure cardine dell’industria edilizia – il progettista e il committente – e ai concetti di sostenibilità e innovazione, per un’ architettura che non solo mira ad impattare sempre meno sull’ambiente, ma che si pone come obiettivo anche il miglioramento del comfort abitativo. A tal fine nasce la collaborazione tra MYCOPLAST-Mogu e INDEXLAB per la progettazione di pannelli per l’ottimizzazione acustica degli ambienti. Mogu è un prodotto completamente naturale, flessibile, leggero e resistente agli urti. Nello specifico, la sua porosità e la capacità dei funghi di crescere su qualsiasi superficie, consente la creazione di superfici complesse, particolarmente adatte ad ottimizzare la combinazione tra assorbimento e diffrazione del suono.

L’estro artistico del consumatore, infine, diventa realtà grazie alla stampa 3D applicata al design che rende altamente personalizzabili, nei colori e nei materiali, gli oggetti: è il progetto Personalizzare il prodotto attraverso le stampanti 3D, presentato da Federarchitetti all’interno di Technology Hub. L’utilizzo ottimale delle nuove tecnologie di stampa 3D permette a progettisti, designer e creativi di progettare e realizzare l’oggetto artistico. Il visitatore troverà in esposizione in fiera una stampante volta a realizzare la lampada dei sogni: a essere creati su richiesta del consumatore saranno infatti sia i materiali – struttura in PLA, resina, rame, ferro e ceramica – sia i colori. Una seconda stampante, portatile e funzionate anche a batteria, aprirà invece la possibilità di dare vita a piccole creazioni anche a casa propria: a essere realizzati saranno piccoli moduli 4x4x4 cm che, grazie all’ingegno del designer, possono poi diventare parte integrante di grandi elementi di arredo.

 

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