Design: concluso il secondo Came Design Award

martedì 7 febbraio 2017
La seconda edizione del premio di design vede vincere cinque under30 italiani

Si è conclusa ieri la seconda edizione del Came Design Award, il premio istituito dall’azienda trevigiana di automazione casalinga. Dedicato a tutti gli studenti e neolaureati delle facoltà di architettura e delle scuole di design italiane, questo riconoscimento ha come obiettivo la promozione del talento e della cultura tecnologica italiana nel mercato living.
Questa edizione, patrocinata dall’Associazione Italiana per il Disegno Industriale, aveva come tema il “Guardian Angel”, ovvero la creazione di tecnologie capaci di intuire i bisogni e ridisegnare le frontiere dell’abitare moderno. A trionfare sono stati cinque designer under30 che si sono messi in luce con idee innovative e funzionali, capaci di migliorare la vita di soggetti sensibili come anziani, diversamente abili o persone soggette a terapia domestica.
Il primo premio è andato a Claudia Compagnucci e Gabriele Colasanti, ventottenni provenienti dall’Università La Sapienza di Roma, per la loro “Living Shower”. Un sistema doccia che nasce dalla volontà di ripensare e riprogettare le fughe delle piastrelle trasformandole in uno spazio utile ed esperienziale, venendo incontro alle esigenze di anziani e bambini.
Secondo posto per Michela Ciarpi, grossetana di ventisei anni, e il suo “Famulo – un oggetto per l’anziano”, un robot- deambulatore per la terza età, dotato di touch-pad capace di interagire con la domotica dell’appartamento.
Chiudono il podio Alessandro Panaia e Camila Crescenzo, 29 e 27 anni laureati presso il NABA di Milano, con “BILL – Bamboo Intelligent Led Lamp”, una lampada da tavolo in grado di relazionarsi con la domotica.
Due menzioni speciali sono state assegnate a “MDS – Mobile Diabetes Support” di Eduardo D’Arienzo, uno smartphone device per il monitoraggio giornaliero della glicemia per persone diabetiche, e a “Slim” di Alessandro Leghissa, un anello bluetooth che interagisce con la domotica e col sistema di antifurto, capace di localizzare la persone all’interno dell’edificio.

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