Il case study Horman a Pineto (TE)

lunedì 4 dicembre 2017
Lungo il tratto della costa adriatica cantato più volte da D’Annunzio, dove le colline abruzzesi scendono dolcemente verso il mare, un edificio residenziale di recente realizzazione si distingue per le soluzioni architettoniche mirate a renderlo un luogo di quiete e relax. Circondata da un lussureggiante giardino marcato dalla presenza di olivi secolari, la villa sorge […]

Lungo il tratto della costa adriatica cantato più volte da D’Annunzio, dove le colline abruzzesi scendono dolcemente verso il mare, un edificio residenziale di recente realizzazione si distingue per le soluzioni architettoniche mirate a renderlo un luogo di quiete e relax.
Circondata da un lussureggiante giardino marcato dalla presenza di olivi secolari, la villa sorge nel territorio di Pineto (Teramo), vicina della storica Torre di Cerrano: grazie a volumi con prevalente estensione orizzontale, il complesso tende a dissimulare la sua presenza in un paesaggio dominato dall’azzurro del cielo e dal mare.
Il progetto è stato redatto da D&R Studio Architetti Associati, composto dagli arch. Mauro Cappelletti, Donato D’Ercole e Giovanni Rigano. Quest’ultimo ha seguito direttamente l’intera commessa: “Abbiamo sviluppato un concept architettonico che riprende gli stilemi dell’architettura rurale locale, reinterpretati secondo il gusto contemporaneo, creando una composizione a corte rivolta verso il panorama marino. L’edificio è composto da due volumi principali, che si sviluppano su un unico livello fuori terra. La zona giorno è ospitata nel fabbricato a “L”, posto a sud e caratterizzato da tetti a falde e ampi porticati, mentre la zona notte si trova nel volume parallelepipedo che delimita la corte verso nord. I due ambiti sono collegati da un corridoio vetrato. Più in generale, tutti gli spazi principali dispongono di ampie aperture trasparenti affacciate verso la corte, per privilegiare la vista della costa. Gli altri fronti, che prospettano la collina retrostante, sono prevalentemente ciechi.
Il progetto pone un’estrema attenzione all’inserimento paesaggistico, alla sostenibilità della costruzione e all’impiego dell’energia rinnovabile: la scelta dei materiali, le soluzioni per il contenimento dei consumi e la cura prestata alle sistemazioni esterne concorrono a minimizzare l’impatto ambientale dell’edificio.”
Le notevoli dimensioni delle aperture presenti in facciata qualificano il rapporto fra gli spazi interni e la corte.
“Si è trattato di una precisa scelta progettuale, favorita anche dal fatto che i proprietari operano nel settore dei serramenti e, di conseguenza, hanno inteso valorizzare la trasparenza dell’involucro edilizio senza pregiudizio per l’immagine complessiva dell’intervento. Abbiamo perciò studiato soluzioni tecniche in grado di limitare lo spessore dei profili in alluminio, per alleggerire il disegno dei prospetti e, al contempo, permettere la massima penetrazione della luce naturale. Le ampie
vetrate con ante scorrevoli mettono in diretta relazione gli ambienti abitati con la corte e il giardino, garantendo comunque livelli di isolamento termico e di protezione dagli agenti atmosferici estremamente elevati.”
L’edificio dispone anche di un volume ipogeo, giusto?
“I locali di servizio sono situati al piano interrato, accessibile attraverso una rampa veicolare: anche in questo caso abbiamo previsto un sistema di chiusura caratterizzato dalle migliori soluzioni estetiche, tecniche e prestazionali presenti sul mercato, rivolgendoci a Hörmann che è leader nel settore. Trattandosi del fronte cieco, la scelta è caduta su una soluzione capace di evidenziare l’ingresso al sotterraneo: il colore bianco del portone sezionale risalta rispetto sia alle murature perimetrali, sia al rivestimento in legno che ricopre il cielino soprastante.
In questo caso abbiamo concordato diverse personalizzazioni, compresa la laccatura della superficie interna con caratteristiche simili a quelle delle boiserie presenti nell’edificio, ottenendo la massima collaborazione da parte del concessionario Hörmann di zona”.

BOX Massima personalizzazione per prestazioni al top
Il portone sezionale installato presso la villa lungo la costa a Pineto è un prodotto Hörmann LPU 40 (dimensioni: larghezza 3.330 mm; altezza 2.250 mm), con finitura Silkgrain (effetto seta) con greca “L” e colore esterno bianco RAL 9016.
In ragione delle elevate prestazioni termoisolanti, come anche dei valori di permeabilità all’aria (classe 2) e all’acqua (classe 3), anch’essi ai vertici del settore, LPU 40 è una delle prime scelte del catalogo Hörmann per gli edifici residenziali nuovi e riqualificati.
A fronte di uno spessore contenuto in soli 42 mm, questi portoni sezionali presentano infatti una struttura a sandwich acciaio/isolante/acciaio con trasmittanza termica pari a 1,4 W/m2K, equivalente a quella di un serramento vetrato di buon livello.
L’ampia possibilità di personalizzazione è un altro fattore che valorizza la produzione Hörmann, nella scelta delle dimensioni desiderate anche su misura, delle finiture e della dotazione di accessori e soluzioni per la movimentazione elettrica anche tramite telecomando.
La fornitura è stata seguita dall’agenzia Hörmann Di Gregorio Rappresentanze (Villa Vomano – Teramo).

Al momento non ci sono commenti dei lettori per questo articolo.

Commenta l'articolo

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.