Come risparmiare acqua in casa

martedì 27 settembre 2016
Basta poco per ridurre il consumo di una risorsa fondamentale per l’uomo

Diciamo la verità: siamo spesso più propensi a spegnere (giustamente) un interruttore lasciato acceso o ad abbassare il riscaldamento che a chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti, o mentre ci insaponiamo sotto la doccia. Visto che il costo dell’acqua è minore, il risparmio idrico difficilmente è in cima alle piorità. Un atteggiamento miope (l’acqua calda sanitaria è una spesa legata al tipo di alimentazione dello scaldabagno) e che vale la pena di cambiare, con pochi semplici accorgimenti.

Oltre a risparmiare gas ed elettricità – grazie ai siti, come SosTariffe.it, che mettono a confronto le diverse offerte per luce e gas permettendo di scegliere la più conveniente – è infatti bene anche mettere un freno al nostro consumo d’acqua, per motivi etici, economici e per stabilire una buona abitudine che può essere utile in molte occasioni. Per prima cosa, la regola fondamentale è controllare che non si siano perdite nei rubinetti di casa, ma anche nel WC, controllando a intervalli regolari quanto segnato dal contatore dell’acqua in un periodo in cui si è sicuri che nulla è aperto (ad esempio di notte). Poi, ovviamente, i rubinetti vanno tenuti aperti per poco tempo: docce brevi, mai il bagno, se possibile niente temperature troppo alte e rubinetto chiuso quando ci si insapona e ci si lava i denti. Anche facendosi la barba basta usare la classica bacinella, piuttosto che l’acqua corrente.

Lavastoviglie e lavatrici vanno usate solo a pieno carico e, per massimizzare il risparmio, tra le 20.00 e le 8.00 del mattino oppure durante i giorni festivi, cercando il più possibile di utilizzare, a meno di sporco veramente molto ostinato, i lavaggi “eco” a basse temperature. Se gli elettrodomestici in questione hanno anche un’ottima classe energetica, tanto meglio. È una leggenda metropolitana che il lavaggio a mano dei piatti faccia risparmiare più acqua: è vero il contrario.

Un punto dolente è quello del giardino o del balcone, o qualsiasi zona destinata alle piante. Posto che è meglio optare per piante che richiedono poca acqua, l’irrigazione va in genere ridotta rispetto a quanto siamo soliti fare, concentrando al mattino presto e alla sera il momento in cui ci dedichiamo a rose, ortensie e così via. In questo modo, infatti, l’evaporazione dell’acqua è molto minore, e l’efficienza dell’irrigazione è al massimo. Attenzione anche in questo caso a perdite e guasti, e una buona idea (valevole anche per casa) è quella di installare dispositivi efficienti e salvagoccia.

 

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