Mutui casa: importo medio ancora in calo

mercoledì 27 aprile 2016
CRIF segnala un'ulteriore contrazione del 3,3% a quota 122.942 euro

Come ogni anno, CRIF Credit Solutions – la divisione di CRIF specializzata nella Consulenza, nel Predictive Analytics, nel Risk Management e nei Software Gestionali del credito – ha analizzato i dati relativi all’importo medio erogato1 nel corso dell’anno 2015, distinto per le diverse forme tecniche del credito al dettaglio, ovvero mutui immobiliari, prestiti personali e prestiti finalizzati.
Per interpretare la dinamica in corso è opportuno considerare che l’analisi dei flussi di credito erogato alle famiglie italiane nel corso del 2015 si inquadra in un contesto economico in lieve recupero. In particolare tra i fattori economici principali della ripresa spiccano il calo del prezzo del petrolio, il favorevole tasso di cambio EUR/USD e soprattutto livello di liquidità monetaria disponibile determinata dal “quantitative easing” della BCE e il basso livello raggiunto dai tassi di interesse. Questi ultimi fattori hanno avuto un impatto importante sia sulla domanda, che torna a crescere sulla scia di outlook positivi e clima di fiducia in miglioramento, sia sulle condizioni di offerta, divenute più favorevoli.

La ripresa delle erogazioni è visibile in tutte le forme tecniche considerate sebbene vada sottolineato che per i mutui si è assistito ad una grande vivacità delle surroghe e sostituzioni, grazie a condizioni migliorative dell’offerta. A questo riguardo, a dicembre 2015 per i mutui il Taeg2 sui flussi si attestava, a seguito di un trend di riduzione, al 2,8% mentre per il credito al consumo il Taeg era pari a 7,9%. Il contesto di recupero si può leggere anche nei dati del mercato immobiliare3, che nel 2015 ha registrato ulteriori segnali di miglioramento: le compravendite sono risultate in crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente, con un andamento dei prezzi ancora in lieve calo (ma in attenuazione) per le abitazioni (-2,3). Contestualmente si rileva un ottimo recupero anche del mercato dell’auto con un aumento delle immatricolazioni del 15,8%, continuando sul sentiero di crescita già tracciato nel 2014.

“La parziale ripresa delle erogazioni comincia a dare un primo slancio ad un mercato che è rimasto fermo a lungo e a stimolare gli investimenti di lungo termine che famiglie e imprese avevano rimandato negli ultimi anni”, spiegano Giorgio Costantino, Senior Director CRIF Management Consulting, e Daniela Bastianelli, Reserch Officer CRIF Management Consulting, che hanno curato lo studio. “La spinta per rivitalizzare il segmento retail è stata data anche da condizioni dell’offerta decisamente più favorevoli con tassi su livelli minimi e l’euribor ancora pari a zero, quindi su livelli eccezionalmente bassi che da diversi trimestri continuano ad agevolare i mutui a tasso variabile”.

Relativamente agli importi medi erogati per singola forma tecnica, i mutui ipotecari hanno registrato nel 2015 un importo medio pari a 122.942 euro, inferiore del -3,3% rispetto al 2014, che a sua volta aveva già fatto registrare una contrazione rispetto all’anno precedente. Inversione di tendenza, invece, per i prestiti personali che nel 2015 mostrano una crescita del valore medio pari al +13%, che si attesta a 12.385 euro, mentre l’importo medio erogato per i prestiti finalizzati è risultato pari a 4.242 euro, in una crescita del +5,2%.

 

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