Le regole per comprare casa

venerdì 30 dicembre 2016
Cosa fare per essere sicuri che un'abitazione valga il prezzo che si sta per pagare

Nel 2017 circa 500 mila famiglie acquisteranno una casa e all’incirca altrettante la venderanno. Complessivamente, dunque, un milione di famiglie sarà coinvolto nella compravendita. Più o meno altrettante famiglie si muoveranno con lo stesso obiettivo, ma senza concludere nessuna stipula. Possiamo tranquillamente affermare che, ogni anno, due milioni di famiglie (su un totale complessivo di 20 milioni di nuclei familiari) si interessano alla casa. Vale a dire il 10 per cento degli italiani.

Questo interessamento alla casa genera ogni anno circa 100 miliardi di euro di scambi, a cui se ne devono aggiungere almeno altri 50 spesi per le ristrutturazioni delle proprie case. Secondo l’istituto di ricerche indipendete Scenari Immobiliari, questi 150 miliardi generano circa il doppio (cioè altri 300 miliardi) di spese tra traslochi, utenze, arredamenti nuovi, impianti e componenti tecnologici per la casa. Se avete fatto bene i conti, sono 400 miliardi di euro, vale a dire (mal contato) il 25 per cento del Pil nazionale.

Perchè vi abbiamo fornito questa carrellata di dati? Per darvi la misura di quanto sia importante, per l’economia, il settore immobiliare e come esso sia sostenuto soprattutto dalle famiglie italiane. Ora, a fronte di questa massa poderosa di investimenti pari a un quarto dell’intero Pil nazionale, come si comporta la famiglia italiana? Ha un atteggiamenteo consapevole e proattivo o, semplicemente, considera la casa come un bene necessario a prescindere da ogni tentativo di capirci di più?

Mentre leggete questa pagina, vorremmo farvi venire dei dubbi. Il primo è il seguente: siete sicuri che la vostra casa valga il prezzo che l’avete pagata o che la state per pagare? Come si forma il prezzo di un’abitazione, chi lo stabilisce, da cosa si valuta la sua congruenza? La casa, come tutte le merci, è un prodotto di mercato nel senso che è soggetto alla legge della domanda e dell’offerta: più alta sarà la domanda e scarsa l’offerta, più il prezzo sarà determinato da chi vende in quanto la sua posizione è molto forte. Viceversa, se l’offerta è alta e la domanda scarsa, è chi acquista che ha il coltello per il manico, nel senso che può scegliere sul mercato e mettere a confronto più soluzioni, condizionando la scelta a chi offre lo sconto maggiore.

Questa dovrebbe essere la regola. Purtroppo non sempre è così. Le varie associazioni degli agenti immobiliari, l’Agenzia delle Entrate, alcuni istituti di ricerca, per ovviare a questa carenza di dati, da anni pubblicano dei listini prezzi che tengono conto della città , della centralità dell’immobile, della sua età e dello stato di manutenzione. Sono listini che fissano dei valori minimi e massimi per aree omogenee delle città. Purtroppo la forbice è molto ampia, con variazioni anche del 30-40 per cento per la stessa tipologia di edificio e zona cittadina. Quindi neanche i listini aiutano a districarsi per individuare il prezzo corretto di una precisa unità abitativa.

Il risultato è che l’acquirente, a meno che non sia un esperto del settore immobiliare o non si rivolga a un consulente professionale (ingegnere, geometra), finisce così a non avere in mano elementi sufficienti per giudicare la qualità dell’appartamento a cui è interessato. È vero ci sarebbero gli agenti immobiliari ma, essendo intermediari, essi non faranno l‘interesse vostro, cercando invece un compromesso tra voi e il venditore con l’obiettivo comunque di portare a buon fine la compravendita, visto che così percepirebbero le provvigioni da entrambe le parti. Il nostro consiglio è allora questo: prima di cimentarvi nella compravendita di una casa cercate di documentarvi, di acquisire più informazioni possibili su quella casa. Esempio: come è il quartiere intorno, se ci sono nelle vicinanze parchi, scuole, negozi, fermate dell’autobus; come sono le spese condominiali e se tutti i condomini pagano regolarmente oppure c’è un’alta morosità, se sono stati fatti recentemente lavori importanti di manutenzione alle strutture e agli impianti, se tutte le certificazioni (energetica, impianto elettrico, gas, ascensori) sono a posto, se dentro casa si avverte rumore e via dicendo. Solo dopo queste ricognizioni (a cui si aggiungono molte altre che vi spiegheremo in un prossimo editoriale), sarete in grado di capire in che condizioni versa la vostra casa e se è conveniente pagare il prezzo che vi chiedono. Un prezzo che rappresenta per voi anni di sacrifici e di risparmi, quindi da valutare molto, molto attentamente.

 

Al momento non ci sono commenti dei lettori per questo articolo.

Commenta l'articolo

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.