Nel 2015 si conferma il ciclo positivo del mercato della casa

giovedì 28 gennaio 2016
Prezzi in leggero calo, ma buone prospettive per il 2016 dall'Osservatorio di Casa.it sul mercato residenziale italiano

Nel 2015 il mercato immobiliare residenziale italiano lancia segnali positivi ma contrastanti. Questo il quadro che emerge dall’Osservatorio di Casa.it sul mercato residenziale italiano. Infatti, da un lato si evidenzia, rispetto alla fine del 2014, un leggero calo (-1,9%) dei prezzi degli immobili residenziali in offerta sul mercato, con il valore medio di vendita al metro quadro pari a circa 1.900 euro. Anche l’indice Key Market Price, ovvero il prezzo ideale che avvicina al meglio la domanda e l’offerta, è in calo del 6,5%. Dall’altro però, sempre rispetto al 2014, si registra un aumento della domanda di abitazioni (+3,9%) e dell’offerta (+2,9%), si stima l’incremento del numero di compravendite e si riduce la forbice tra i prezzi di offerta e di domanda (+9,5% del 2015 vs +11,2% del 2014).

Per quanto riguarda la domanda, gli italiani cercano bilocali e trilocali situati in zone semicentrali o periferiche e sono disposti a investire, in media, circa 154.000 euro, con un range che va, prendendo come riferimento i capoluoghi di regione, dai 71.500 euro di Campobasso ai 253.500 di Milano. Milano, sempre tra i capoluoghi di regione, è anche la più cara (3.900 euro/mq), seguita da Roma (3.550 euro/mq) e Firenze (3.300 euro/mq), mentre la più “economica” è Campobasso (1.100 euro/mq). Cosa ci si aspetta per il 2016? Aumento ulteriore delle compravendite (+8%), stabilizzazione dei prezzi di vendita, crescita della domanda.

“Il 2015 conferma l’andamento positivo per il mercato immobiliare, anche se rimangono alcune zone d’ombra”, afferma Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro Studi Casa.it. “L’anno appena concluso ha visto una crescita delle compravendite a livello generale, con la ripresa anche nei comuni medio–piccoli. Questo dato, unito all’aumento dei mutui erogati, fa sperare che anche nel 2016 il mercato rimarrà in territorio positivo e potrebbe aumentare di un ulteriore 8%, raggiungendo le 500 mila compravendite. Un dato comunque lontano rispetto agli 877mila scambi del 2006. Nonostante l’ulteriore calo dell’1,9% a fine 2015 – prosegue Ghisolfi – i prezzi si stanno lentamente stabilizzando soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma; un trend che proseguirà nel 2016 e che coinvolgerà anche le città medie, soprattutto del Centro e del Nord Italia. Inoltre, la domanda, in crescita continua da ormai un anno, sembra non arrestarsi. Questo è un indice importante che fa capire come il ritorno di interesse sul mattone sia concreto e non riguardi poche realtà urbane ma un numero sempre maggiore di città”.

 

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