Emergenza neve: ecco come chiedere i rimborsi

mercoledì 11 febbraio 2015
È possibile fare reclami per disservizi luce, acqua, telefonia e Internet

Nelle ultime settimane si sono verificate condizioni meteorologiche estreme, che hanno interessato gran parte della penisola e provocato molti disservizi nelle forniture di energia elettrica e acqua, nonché interruzioni dei servizi Internet, telefonia e TV. Per l’elettricità i rimborsi scattano automaticamente, ma per gli altri servizi bisogna fare un reclamo scritto per chiedere un risarcimento. In effetti, l’Autorità per l’energia (AEEGSI) stabilisce indennizzi automatici in casi di black out o interruzioni senza preavviso di lunga durata. Così, non bisogna fare reclamo alcuno, ma scatta automaticamente un indennizzo di 30 euro, aumentato di 15 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione, fino a un massimo di 300 euro per 3 giorni senza energia elettrica (vedi qui le tariffe).

Per il caso della fornitura acqua, non sono previsti indennizzi automatici e quindi bisogna inviare una raccomandata a/r o fax al gestore segnalando il disservizio subito e la sua durata, sottolineando il contesto di emergenza in cui si è verificata il distacco della fornitura senza preavviso. La raccomandata va inviata all’indirizzo che compare sulla bolletta. Ricordiamo che le Carte dei Servizi stabiliscono un tempo massimo per il ripristino dell’utenza interrotta per guasto (12-24 ore), ma non specificano rimborsi automatici.

Per quanto riguarda i servizi televisivi, di telefonia fissa e/o mobile e la connessione Internet, anche qui non sono previsti indennizzi automatici e bisogna capire se il disservizio non è stato causato in realtà per una mancanza di energia elettrica. Se così non fosse, è possibile fare un reclamo seguendo la stessa procedura descritta per la fornitura dell’acqua. In questi casi però è possibile calcolare l’indennizzo in anticipo, consultando le Carte dei Servizi disponibili sul sito dell’AGCOM. Così si può menzionare l’eventuale rimborso spettante nella raccomandata (secondo quanto calcolato prima), che va spedita all’indirizzo che compare sulla fattura o contratto. Se si ha bisogno di assistenza per fare il reclamo, o si è interessato in partecipare ad eventuali class-action, ci si può rivolgere ad un’associazione dei consumatori.

Infine, se non si è conforme con l’attuale gestore dei servizi, si ricorda ai lettori che cambiare fornitore dopo la Legge Bersani è molto più semplice: la procedura è sempre gratuita e la continuità dei servizi è garantita dalle autorità. Inoltre cambiando gestore si può approfittare delle eventuali offerte e promozioni esclusive per i nuovi clienti, nonché risparmiare cifre interessanti selezionando le tariffe che prevedono i prezzi più bassi. Per identificare le migliori proposte commerciali per utenze luce, gas, Internet, telefonia e molto altro, si rimanda ai comparatori gratuiti del portale SosTariffe.it.

 

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