Studenti fuori sede

giovedì 18 settembre 2014
Ecco le città dove costa di più affittare un posto letto

Settembre, per migliaia di studenti universitari, rappresenta non solo l’inizio dell’anno accademico ma anche il periodo in cui cominciare a cercare l’alloggio in affitto nel quale trascorrere il nuovo ciclo di studi. Ma quanto costa affittare una singola o un posto letto in doppia nelle principali città d’Italia? I dati raccolti da Solo Affitti parlano chiaro: Milano è la più cara, seguita a ruota da Torino e Roma. Ma molto dipende dalla zona in cui è sito l’immobile.

Sono pochi gli studenti universitari che riescono ad ottenere una camera negli alloggi universitari o nei collegi. Oltre il 60% di un esercito di circa 600 mila fuori sede deve dunque rivolgersi a privati per affittare una stanza o un posto letto, la maggior parte delle volte in condivisione con altri studenti-inquilini per risparmiare qualcosa dividendo le spese. Ma quanto devono sborsare per un posto letto in doppia o, per chi se la può permettere, una singola?

In media, gli studenti in Italia spendono 308 euro per una stanza singola e 226 euro per un posto letto in doppia, una soluzione quest’ultima che consente di risparmiare il 27% rispetto a chi sceglie di stare in camera da solo, a fronte di una minor privacy. L’analisi dei canoni nelle principali città universitarie è stata effettuata da Solo Affitti, franchising immobiliare leader in Italia nelle locazioni, che ha stilato una classifica degli affitti più cari. I prezzi risultano essere, in realtà, estremamente diversificati in base alla città considerata. Le più care sono Milano, Torino e Roma, dove la sistemazione in singola costa rispettivamente 450 nella città lombarda e 350 euro nelle altre due, con estremi che arrivano a 500 euro in alcune zone della Capitale come Parioli, Tiburtina e San Lorenzo, dunque in prossimità dei principali atenei. Leggermente più economico il posto letto in doppia, che a Roma scende a 200 euro (ma costa 350 nei pressi della Luiss e della Sapienza), mentre nella città meneghina si attesta a 320 euro e a 270 euro sotto la Mole Antonelliana.

Seguono, fra le città con i prezzi più elevati, Trento (320 euro per la stanza singola, 250 per un posto in doppia), Firenze (320 euro per la singola, 230 per un posto in doppia), Siena (300 euro per la singola, 250 per la doppia), Napoli (300 euro per una stanza singola e 200 per quella doppia), Bologna e Genova (280 euro per la stanza singola, 200 per la doppia) e Trieste (rispettivamente 250 e 175 euro). Più economiche le città universitarie del sud Italia: ad eccezione di Cosenza, dove gli affitti vanno dai 220 euro per la stanza singola ai 180 per il posto in doppia, a Bari e Catania non si supera la soglia dei 200 euro. Perugia si conferma la città meno cara: qui una singola costa in media 150 euro, mentre per il posto in doppia si paga 125 euro.Nel 48,8% dei casi i contratti stipulati appartengono alla tipologia dei concordati per studenti universitari fuori sede; resta importante comunque il ruolo del contratto libero 4+4 (scelto nel 25,6% dei casi), soprattutto in città come Milano e Bari, in cui gli accordi territoriali per il canone concordato risultano vecchi e con valori non aggiornati ai canoni di mercato attuali. Solo nel 15,7% dei casi viene scelto di stipulare il contratto di posto letto, forse perché prevede la condivisione oltre che di cucina e bagno, anche della stanza stessa, e comunque la presenza come residente del proprietario di casa.

La vicinanza geografica all’università e soprattutto l’area ben servita da mezzi di trasporto sono le vere conditio sine qua non per gli studenti fuori sede, che vengono indicati come esigenze al momento della ricerca dell’appartamento rispettivamente nel 75 e 80% dei casi. La disponibilità di stanza singola è importante per il 55% degli studenti, mentre un arredamento moderno (40%) e completo di lavatrice o lavastoviglie (anche in questo caso, un’esigenza per il 40% degli inquilini), sono benefit percepiti come valore aggiunto dagli studenti. Meno importanti risultano la dotazione Wi-Fi (10%) e la possibilità di alloggiare con inquilini dello stesso sesso (15%), soprattutto nel caso dell’utenza internet che gli inquilini possono attivare da soli, evitando così ulteriori rincari nel canone d’affitto.

Fonte: http://www.blogaffitto.it/categorie/prima-pagina/studenti-fuori-sede-ecco-le-citta-dove-costa-di-piu-affittare-un-posto-letto.html

 

 

 

Solo Affitti

Solo Affitti

Nata a Cesena nel 1997, l’azienda conta oggi 350 agenzie di cui 40 in Spagna.
La focalizzazione sul settore dell’affitto consente agli agenti Solo Affitti di tutelare gli investimenti dei proprietari e curarsi dei bisogni degli inquilini.

Per trovare l’elenco completo delle agenzie www.soloaffitti.it

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