Come risparmiare acqua a casa?

giovedì 11 settembre 2014
Le regole d'oro per tagliare i consumi d'acqua in bagno, cucina e giardino

Gli italiani sono sempre più interessati al risparmio idrico. In effetti, negli ultimi 10 anni si è passato da consumare 206 litri d’acqua per abitante al giorno a 172 litri, secondo dati Istat. Tuttavia, abbiamo troppi problemi ancora sulle reti idriche, che disperdono il 33,9% dell’acqua, e in 14 comuni ancora si fa ricorso al razionamento nella distribuzione dell’acqua per uso domestico.
Per questo motivo è importante risparmiare acqua, non solo per una questione economica ma anche per motivi sociali ed ambientali, visto che si tratta di un bene prezioso che scarseggia in molte aree del pianeta. In più, risparmiare acqua vuol dire anche risparmiare energia elettrica, visto che si utilizza elettricità per l’estrazione, l’adduzione, la distribuzione e il trattamento delle acque.

Come ridurre i consumi idrici a casa
Innanzitutto, chiudere i rubinetti quando non li stiamo utilizzando. Quello del bagno, ad esempio, ha una portata di 10 litri al minuto; per questo lasciarlo aperto mentre ci si lava i denti o ci si fa lo shampoo implica uno spreco, di diverse decine di litri. Usando un riduttore di pressione, inoltre, si può ridurre il consumo d’acqua fino al 50%.
I rubinetti vanno poi controllati: se c’è uno che sgocciola, come un Wc che perde, si sprecano anche 100 litri al giorno. Per sapere se ci sono perdite “nascoste”, leggete il contatore la sera prima di andare a letto e ricontrolla al risveglio. Per quanto riguarda lo sciacquone, considerate che consuma a ogni getto circa 10 litri d’acqua. E’ possibile ridurlo installando un sistema con doppio pulsante di scarico o regolando il galleggiante dello sciacquone. Più semplice ancora è mettere una bottiglia di plastica piena di sabbia nello sciacquone: si riempirà prima.
Bisogna usare la lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico: risparmiate acqua, energia e prolungate la vita utile degli apparecchi. Se dovete acquistarne una nuova, preferite i modelli di classe energetica A+ in su, perché oltre a risparmiare energia sono quelli che consumano meno acqua. Non scongelare mai il cibo sotto l’acqua, anche perché viene compromessa la qualità e l’igiene degli alimenti.
Abituatevi a “riciclare” l’acqua usata per lavare frutta e verdura, utilizzandola per innaffiare le piante del terrazzo. Se il vostro giardino è più grande o avete un orticello, innaffiate con parsimonia e verso sera, quando non c’è il sole, perché l’acqua evapora più lentamente, viene meglio assorbita dalla terra e non si rischia di “bruciare” le foglie delle piante. Infine, se notate una fontanella pubblica sgorgare continuamente acqua potabile chiedete al vostro comune di sistemare il problema, magari inserendo manopole per aprire e chiudere il getto a richiesta. Se si tratta invece di una fontana pubblica con acqua non potabile, verificate che utilizzino il sistema a ricircolo.
Se volete risparmiare anche sulle bollette della luce, gas, telefono, Adsl etc., potete consultare un comparatore gratuito come quello di Sostariffe.it, cercando ad esempio la più conveniente offerta energia elettrica.

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