Assoedilizia: Europa faccia i conti con il mattone italiano

venerdì 16 maggio 2014
Presidente Colombo Clerici: serve fiducia nel mercato, ma la riforma del catasto porta solo nuova incertezza

Il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, ha in corso una serie di incontri con i capilista delle prossime elezioni europee. Tra le varie questioni affrontate, il rappresentante della proprietà edilizia ha sottolineato che “l’Europa deve fare i conti con l’economia immobiliare italiana, che non può essere misconosciuta al punto di innestare un processo di depauperamento dell’economia generale del nostro Paese”.

L’economia immobiliare italiana, spiega Assoedilizia in una nota, è sostenuta dal risparmio nell’immobile e, per questo, presenta una tipologia tutta propria, diversa dalle realtà degli altri principali Paesi europei. Complessivamente il patrimonio immobiliare italiano rappresenta un grande volano per l’economia che genera una continua attività di manutenzione del patrimonio e una serie di attività complementari di indotto tra amministrazione, gestione, valorizzazione e riqualificazione degli immobili. Ma perché ciò avvenga è necessaria la fiducia in questo mercato anche da parte delle famiglie.

Secondo Colombo Clerici, senza una norma di salvaguardia specifica che garantisca il contribuente immobiliare da pesanti inasprimenti della pressione fiscale, “la riforma catastale in itinere, voluta a gran voce dall’Europa con la giustificazione formale di introdurre meccanismi di perequazione nella tassazione degli immobili, produrrà immediatamente danni all’economica immobiliare, per l’incertezza che crea negli investitori diffusi e nel mercato”.

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