Ristrutturare casa: che scala usare?

venerdì 7 marzo 2014
L’esempio di un villino anni ’60, ampliato e riqualificato

L’attenzione alla qualità dell’immagine e il contenimento dei consumi energetici vanno oggi di pari passo nei progetti di riqualificazione di immobili esistenti. Un caso emblematico è l’intervento eseguito su un villino anni ’60 a Rivoli Veronese, in provincia di Verona, composto da due appartamenti situati uno sopra l’altro. “Il lavoro – spiega in un comunicato l’arch. Mariangela Onofri, che ha curato il progetto – ha interessato innanzitutto il tetto, oggetto di una sostituzione di natura non solo strutturale ma stilistica: oltre ad essere passati da un tetto a quattro falde ad uno a due falde, si è preferito inoltre optare per una struttura in legno lamellare al posto della preesistente in laterocemento”.

Non solo: la ristrutturazione del tetto ha suggerito l’idea di effettuare un ampliamento degli spazi dell’appartamento al primo piano attraverso la realizzazione di una mansarda abitabile che potesse fungere da area ricreativa. “La nuova mansarda – prosegue l’arch. Onofri – è stata dotata di riscaldamento a pavimento e, per quanto concerne la scelta delle finiture, si è cercato di restare fedeli al mood caratterizzante le altre aree dell’appartamento, optando quindi per materiali naturali o autoctoni, come ad esempio i marmi veronesi selezionati per le pavimentazioni o i terrazzi”. Durante la fase progettuale è sorto poi il problema della tipologia di scala da inserire a collegamento tra la zona giorno e la nuova mansarda. Alla fine si è scelta una struttura elicoidale in acciaio inox e cristalli, in grado di porsi come elemento stilistico di forte impatto pur mantenendo la leggerezza visiva.

“Dopo aver vagliato la proposta di alcuni produttori – spiega l’architetto – è stata preferita la scala elicoidale Direct Absolute Steel di Ikona che, ad oggi, conferisce una sferzata di contemporaneità all’intero appartamento”. La progettazione della scala ha richiesto un’estrema attenzione al fine di dar vita a una struttura aerea e dinamica all’interno di uno spazio comunque contenuto, sfruttando le murature esistenti e realizzando la parte più difficoltosa senza alcun punto d’appoggio. Anche gli ampi e scenografici parapetti in cristallo che impreziosiscono i terrazzi sono stati proposti dall’azienda Ikona su richiesta del proprietario del villino, che voleva alleggerire l’impatto esterno della struttura.

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