2013: l’anno nero delle costruzioni in Veneto

lunedì 10 marzo 2014
Dall’inizio della crisi persi 33.000 posti di lavoro. E le imprese rimangono a guardare

Nonostante la buona performance del Piano casa, il mercato delle costruzioni in Veneto ha vissuto un 2013 molto difficile. Gli investimenti sono diminuiti del 7% e tutti i settori hanno registrato dinamiche negative, con l’eccezione del recupero residenziale (sostenuto dal Piano casa). L’ultimo trimestre del 2013 segna un leggero miglioramento su base annua, risultato che potrebbe rappresentare per la regione un rimbalzo positivo rispetto alle dinamiche precedenti.

Per il settore costruzioni veneto, lo scorso anno è stato il quinto consecutivo di forte flessione. Fra il 2008 e il 2013 il mercato della nuova edilizia residenziale ha perso il 51,5% degli investimenti e solo il mercato del recupero ha segnato anni di crescita, grazie agli incentivi del Governo e del Piano casa.

Il 2013 per il comparto edile veneto resterà uno degli anni peggiori in termine di occupazione: il settore ha perso 19.500 addetti solo durante lo scorso anno, il che porta la perdita da inizio crisi a un totale di oltre 33.000 addetti. Nello stesso periodo il numero di imprese è calato dell’8%. Un dato preoccupante emerge anche dall’approfondimento condotto da Unioncamere Veneto, secondo cui, di fronte alla crisi, il 60% delle imprese non ha attuato strategie, rimanendo soltanto ad aspettare che passasse il periodo negativo.

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