Locazione: prelazione spetta anche con mutata destinazione d’uso

mercoledì 22 ottobre 2014
Lo puntualizza la Cassazione: il cambiamento non determina l’illiceità dell’oggetto o della causa del contratto di locazione

“Il diritto di prelazione e di riscatto, di cui agli artt. 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392, a favore del conduttore di immobile adibito ad attività commerciale comportante contatti diretti con il pubblico degli utenti e consumatori, spetta anche nel caso in cui l’immobile locato abbia destinazione abitativa secondo il titolo autorizzativo originario ed il mutamento d’uso non sia stato assentito ai sensi della vigente normativa edilizia ed urbanistica, in quanto tale difformità del bene non determina l’illiceità dell’oggetto o della causa del contratto di locazione, salvo che questo non si ponga in diretto contrasto con vincoli di destinazione, rilevanti anche sul piano dei rapporti tra privati, contenuti nella legislazione speciale ovvero negli strumenti urbanistici generali o di attuazione”. E’ quanto sottolinea la Suprema Corte con la sentenza n. 11964/’13, riportata da Confedilizia Notizie di settembre 2014.

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