Local Tax sulla casa: Assoedilizia, noi non ci fidiamo

venerdì 17 ottobre 2014
Colombo Clerici: in tema di fiscalità immobiliare solo cambiamenti negativi, i proprietari temono il peggio

L’introduzione della Local Tax – una tassa unica sulla casa in sostituzione delle tante imposte che le gravano addosso al momento, prevista dalla Legge di Stabilità 2015 – allarma i proprietari immobiliari. “Ormai accogliamo con sospetto e preoccupazione ogni proposta normativa che implichi una qualche innovazione, sia pure nel senso di una razionalizzazione, della normativa previgente,” ha commentato in una nota il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici.

Tale avversione, spiega il rappresentante della proprietà edilizia, deriva dall’esperienza degli ultimi decenni, la quale “ha dimostrato come mai sia stata introdotta una innovazione migliorativa in termini di carico fiscale per i proprietari di casa. Anche recentemente, a fronte dell’esenzione Imu prima casa, si era parlato di Service Tax, poi di Tuc, poi di Iuc (non si tratta di una semplice variante terminologica, ma di un cambio di impostazione concettuale), quindi di Tasi, di Tari e di Imu. Ed alla fine coloro che hanno investito nel mercato degli immobili si sono trovati a pagare oltre 2 miliardi di euro in più”.

Il timore di Colombo Clerici di fronte a questa nuova Local Tax è che qualsiasi modifica normativa possa portare a un peggioramento della situazione attuale. “Addosso a chi finirà per ricadere questo nuovo tributo la cui aliquota, come si vocifera, potrà arrivare allo 0,6 per mille del valore catastale?” si chiede il rappresentante della proprietà edilizia.

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