Mutui e affitti: come accedere ai fondi del Piano Casa

lunedì 9 settembre 2013
Dal Mit una rapida descrizione degli strumenti istituiti per aiutare le famiglie più svantaggiate

Il Consiglio dei ministri dello scorso 28 agosto ha varato un piano per la casa che prevede la creazione di un nuovo fondo presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il rifinanziamento di tre fondi già esistenti. Si mettono così a disposizione 200 milioni di euro per rendere più sostenibili gli oneri del mutuo e della locazione della prima abitazione per le famiglie e le persone più svantaggiate. Il Mit ha pubblicato sul proprio sito una rapida ed esaustiva descrizione dei quattro fondi e delle modalità di accesso.

Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (40 milioni di euro). Questo fondo sostiene i titolari di “mutui prima casa” nel pagamento delle rate del mutuo, consentendo una sospensione nel pagamento delle rate. Possono usufruirne i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale, in temporanea difficoltà, titolari di un mutuo non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro. L’accesso al fondo consente la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo massimo di 18 mesi.

Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa (60 milioni di euro). Questo fondo offre le garanzie necessarie per ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa. Possono fare richiesta per accesso a questo fondo le giovani coppie o i nuclei familiari con figli minori. Ad essi lo Stato garantisce il 50% della quota capitale del mutuo che viene concesso.

Fondo di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione (60 milioni di euro). Questo fondo prevede l’erogazione di contributi a favore di famiglie che hanno un canone di locazione registrato e che si trovano in difficoltà nel pagare l’affitto. Possono presentare domanda d’accesso tutti i cittadini in possesso dei seguenti requisiti minimi: reddito annuo imponibile complessivo non superiore a due pensioni minime INPS; reddito annuo imponibile complessivo non superiore a quello determinato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Le somme assegnate attraverso il fondo sono concesse come contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione dovuti dai conduttori in difficoltà ai proprietari degli immobili.

Fondo di garanzia a copertura del rischio di morosità di locatari altrimenti affidabili (40 milioni di euro). Questo fondo è dotato di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Possono usufruirne gli inquilini residenti in Comuni ad alta tensione abitativa dove siano già stati attivati bandi per l’erogazione di contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli. L’accesso al fondo consentirà la sospensione temporanea del pagamento dei canoni d’affitto.

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