Mattone: la Grande Mela è sempre il top

venerdì 20 settembre 2013
Il mercato di New York continua a dare segnali importanti di vitalità e per gli stranieri presto potrebbe diventare ancora più semplice investire nel mattone: lo spiega Riccardo Ravasini, operatore nella Big Apple

“Investimenti provenienti dall’estero
Nei mesi recenti New York ha superato altre città “globali” come Londra e Tokyo per quanto riguarda il volume di affari in transazioni immobiliari.
E presto potrebbe diventare ancora più facile per investitori stranieri che vogliano comprare un pezzo della grande mela. La proposta di legge chiamata: “Real Estate Investment and Jobs Act of 2013”, che è attualmente in discussione e spinta da diversi membri del congresso incluso il Newyorchese Joseph Crowley, introdurrebbe una tassazione agevolata per entità straniere che investono negli Stati Uniti. Nel corso dei decenni le aziende straniere che investono a New York City hanno modificato le loro strategie per adattarsi al mercato, per esempio, post crisi finanziaria. Il maggior incremento d’interesse ed investimenti è venuto dall’Asia (sia da parte di fondi privati che di fondi istituzionali). Si è passati infatti da investimenti per un totale di circa $200 milioni nel 2010 a circa $1,36 miliardi nel 2012, secondo dati RCA. Durante lo stesso periodo, investitori provenienti dall’Australia e certe zone dell’Europa, in particolare la Germania, hanno diminuito la loro quota d’investimenti nella Grande Mela. La tendenza generale è quella di investitori stranieri che hanno cominciato a comprare direttamente l’immobile o finanziare direttamente un progetto di costruzione, piuttosto che affidarsi ad un investment trust od un grande fondo come per esempio Blackstone Group. Questi investimenti diretti sono volti ad avere un maggior controllo sul destino dell’affare e delle proprie finanze. A parte l’Asia, altre zone del mondo sono tornate alla ribalta comprando fette di New York City. La Norvegia, con il suo fondo d’investimenti statale (Norwegian Government Pension Fund Global), ha comprato la scorsa primavera due prestigiosi palazzi adibiti ad uffici: 470 Park Avenue South e 475 Fifth Avenue, per $660 milioni in joint venture con il fondo TIAA-CREF, in un affare che ha incluso altre proprietà a Boston e Washington D.C.

“open house” agli steroidi
Per chi non ha familiarità con il termine, le open house sono i momenti (generalmente un paio d’ore la domenica) in cui gli agenti ricevono il pubblico, senza bisogno di appuntamento, nell’appartamento in vendita.  In passato le open house erano degli eventi che si svolgevano in relax con il potenziale compratore che aveva tutto il tempo di perlustrare l’appartamento, fare domande all’agente e quant’altro. Spesso capitava che un solo compratore fosse l’unica persona a visionare l’appartamento in quel preciso momento. Ed era normale che durante il processo di vendita venissero svolte tre, quattro o più open house. Ma tutto questo è cambiato radicalmente recentemente, dato il diminuire a livelli minimi del “magazzino” di case in vendita a New York City. C’erano 4.795 immobili in vendita a Manhattan nel secondo trimestre 2013 (secondo la società Miller Samuel); un -31,3% rispetto ai 6.981 immobili in vendita nel secondo trimestre 2012. Sempre nel secondo trimestre di questo anno il numero di vendite è schizzato a 3.144 (+ 18,8% rispetto al 2012), il livello più alto negli ultimi sei anni. Con le proprietà che si muovono cosi velocemente le open house sono molto affollate e in molti casi sono presenti potenziali acquirenti, che stanno cercando casa da mesi ed hanno già perso diverse “guerre” di prezzo dove non si sono riusciti ad aggiudicare un precedente appartamento, ansiosi di cominciare a fare offerte. Generalmente l’estate è un periodo più calmo, ma non quest’anno. Per gli appartamenti prezzati correttamente ci possono essere anche 40 persone ad una open house. La situazione può spesso trasformarsi in offerte al rialzo, anche se le negoziazioni cominciano solitamente dopo l’open house. Se si è interessati all’acquisto è cruciale entrare nell’appartamento il prima possibile. Si può richiedere al broker di mostrarlo prima dell’open house oppure semplicemente sfruttare la prima occasione utile per avere il vantaggio della prima visione e battere la concorrenza.

Leggendario!
Dal giornale The Real Deal: Neil Patrick Harris, noto per il suo ruolo nel telefilm “How I Met Your Mother” e il suo fidanzato David Burtka, con i loro due figli gemelli, si trasferiranno presto nella loro nuova townhouse ad Harlem (del valore di $3,6 milioni). Harris e famiglia hanno recentemente acquistato la palazzina di circa 780 metri quadrati su 5 piani, con 5 camere da letto sita al 2036 Fifth Avenue. L’immobile include due terrazze, un giardino sul retro e una cucina professionale. In precedenza la famiglia abitava sempre ad Harlem.

La Grande Mela rimane al top
Secondo un recente sondaggio della società Ipsos MORI, che ha intervistato 18mila persone in 24 nazioni diverse, New York rimane al primo poso come la città favorita. Londra e Parigi seguono al secondo e terzo posto. Non solo, ma New York è anche considerata, secondo il sondaggio, il quinto miglior posto dove vivere, il secondo miglior posto da visitare ed il primo posto dove fare affari. Il settore turistico non è mai stato in miglior forma qui. New York ha avuto un record di 52 milioni di visitatori l’anno passato i quali hanno portato in città un valore economico di circa $55,3 miliardi.”

di Riccardo Ravasini

www.ravarealty.com

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