Comprar casa: in Alto Adige crescono i ‘prestiti familiari’

lunedì 10 giugno 2013
Le banche non concedono mutui per più del 50% del valore dell'immobile, così ci si aiuta tra congiunti

Anche le banche altoatesine sono sempre più restie a concedere finanziamenti per l’acquisto della prima casa. Così a Bolzano e dintorni prende sempre più piede il cosiddetto “prestito familiare”. I dati si riferiscono al secondo semestre dello scorso anno e da essi emerge che solo il 55,9% degli acquirenti ha fatto ricorso a un finanziamento. Ma questo, sottolinea il portale Alto Adige, non significa che l’altra metà di chi compra disponga dei soldi per concludere l’affare. Anzi, nella gran parte dei casi è vero l’esatto contrario.

La situazione è stata ben delineata dal collegio provinciale della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali. Visto che gli istituti di credito raramente concedono mutui per importi superiori al 50% del valore dell’immobile, gli acquirenti si rivolgono sempre più spesso a genitori, nonni e zii disposti a concedere loro il suddetto “prestito familiare”. Si tratta quindi di denaro che chi compra casa poi restituisce ai propri congiunti, spesso senza interessi e in un arco temporale di 20-30 anni. Siamo quindi ben lontani dalla situazione di tre o quattro anni fai, quando le banche concedevano fino al 90% della cifra richiesta.

articolo visto sul portale Alto Adige

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