La casa che vorrei: un progetto di responsabilità sociale

venerdì 3 maggio 2013
In provincia di Monza e Brianza un'attività che insegna ai bambini il concetto di "casa" come "luogo di relazione"

E’ entrata nel vivo la prima edizione de “La casa che vorrei”, iniziativa patrocinata dalla Provincia di Monza e Brianza e dal Comune di Lesmo e sostenuta dall’azienda BT Group come progetto di corporate social responsability. L’iniziativa è rivolta a tutte le classi 3^ dell’anno scolastico 2012/2013 della Provincia di Monza e Brianza e del Comune di Trezzano sul Naviglio. Dall’8 al 20 aprile gli studenti hanno elaborato il progetto sui Kit didattici già distribuiti alle scuole e hanno dato spazio alla loro creatività disegnando con i pastelli sul foglio A4 la loro idea di “Casa” intesa non solo come lo spazio fisico dell’abitazione ma anche come la rete di rapporti che costituiscono la famiglia.

Una giuria esaminerà gli elaborati e i migliori verranno esposti nei tre showroom Brianzatende di proprietà dell’azienda che hanno sede a Monza, Lesmo e Trezzano sul Naviglio a partire dal prossimo 18 maggio. La mostra terminerà il 27 luglio 2013 e durante l’apertura le realizzazioni potranno essere segnalate con schede di gradimento. I quattro progetti vincenti e le scuole d’appartenenza riceveranno delle forniture di materiale scolastico.

“La casa è intesa qui non soltanto come realtà abitativa – spiega Giuliana Colombo, assessore provinciale alle Politiche sociali e istruzione – ma come luogo dove si realizzano, in sinergia con altri ambiti educativi, la formazione e la crescita dell’individuo, in una trama di rapporti interpersonali e tra generazioni, che costituisce il fondamento rilevante di una comunità vissuta”. Katya Campagna, assessore all’Istruzione del Comune di Lesmo, aggiunge che il progetto si presenta molto interessante sotto il profilo degli obiettivi, ossia il far riflettere i bambini sullo “spazio” inteso non solo come “fisico”, ma soprattutto come “luogo di relazione”. “L’istituto comprensivo di Lesmo – spiega l’assessore – porta avanti da anni un progetto in verticale, dal titolo ‘Io, apprendista cittadino’: per gli alunni più piccoli, ovvero per la Scuola dell’Infanzia e per i primi anni della Scuola Primaria, ciò si declina con percorsi formativi che promuovono la conoscenza di sé in relazione con l’altro, col gruppo sociale e con l’ambiente circostante”.

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