Townhouses a Manhattan: conta di più ampiezza o location?

lunedì 20 maggio 2013
Il valore di questi palazzi sembra più associato alla posizione che alla larghezza, ma anche la tradizione tiene alte le quotazioni

Quanto conta la larghezza a Manhattan? Un fatto noto riguardante le palazzine monofamiliari o plurifamiliari è che la maggior ampiezza dello stabile è percepita come un vantaggio. Questo è vero, ma quanto impatta la larghezza sul valore finale di vendita al metro quadro?

Alcune osservazioni condotte da Riccardo Ravasini per conto del portale New York City Real Estate sulla base dei dati raccolti dal 2010 al 2013 su 214 vendite di townhouses a Manhattan indicano che il valore di vendita finale sembra associato molto più alla posizione e alla disposizione interna dell’immobile piuttosto che alla sua ampiezza. Per esempio, il palazzo Harkness di 50 piedi al 4 East della 75th Street passò di mano nel 2011 per 36 milioni di dollari, ossia 1.682 dollari al piede quadrato. Nel 2012 una palazzina di 12,5 piedi poco distante (al 153 East della 78th Street) venne venduta per 6,1 milioni di dollari, ossia 2.083 dollari al piede quadrato.

Nonostante ciò, secondo le ossrevazioni le palazzine più larghe portano con sè un certo prestigio. Esiste infatti un imprescindibile elemento di tradizione legato all’acquisto di palazzi di questo tipo: le townhouses vennero costruite ai primi del ‘900 o a fine ‘800 per i benestanti dell’epoca dei grandi imperi industriali, i quali cercavano di ricreare in America il fasto degli antichi palazzi Europei.

articolo gentilmente concesso da Riccardo Ravasini – www.ravarealty.com

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