Case: confermata a Bergamo la discesa dei prezzi

giovedì 16 maggio 2013
Per il 2013 scarso ottimismo, solo ora ci si rende conto della portata della crisi

Secondo il report dell’Osservatorio previsionale FIAIP Bergamo, le compravendite di case nella città orobica fanno registrare nel 2012 un calo medio dei prezzi pari al -19,75% rispetto al 2011. A causa del credit crunch e della ridotta solvibilità delle famiglie a causa dell’incertezza occupazionale, durante lo scorso anno risulta in calo al 32,88% la quota di acquirenti bergamaschi che acquistano casa per mezzo di un mutuo. Tale percentuale sale al 77,5% per gli extracomunitari, segmento che però diventa sempre più marginale in termini di volumi di compravendita.

Il tempo medio di vendita delle abitazioni si attesta a Bergamo tra i 3-6 mesi per il 30% dei casi e tra i 6-9 mesi per il 39,25%, segno che è in corso un processo di autoregolamentazione del mercato che premia il calo dei prezzi di richiesta: i proprietari che lo capiscono prima sono i più veloci a vendere. Quanto alla tipologia d’immobile più ricercata, i bergamaschi apprezzano da sempre trilocali e bilocali, centrali o semicentrali e in buono stato. L’indagine conferma che le abitazioni maggiormente compravendute sono i trilocali (47,63% dei casi), seguiti dai bilocali (28,5%). Scarso, invece, l’appeal del monolocale.

Le previsioni per il 2013 dell’Osservatorio Case di FIAIP Bergamo indicano grande cautela da parte degli agenti immobiliari bergamaschi e non sono comunque ottimistiche: nessuno crede alle promesse elettorali e la ripresa sembra ancora lontana. L’anno in corso appare come quello in cui l’opinione pubblica si è resa conto che i valori immobiliari non possono più essere quelli del picco toccato nel 2007. L’economia è cambiata e da allora siamo tutti più poveri: non si tratta di una crisi ciclica del settore immobiliare ma di un cambio di paradigma economico.

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