Condominio: basta deleghe all’amministratore

lunedì 29 aprile 2013
Dal 18 giugno l'amministratore non potrà più rappresentare alcun condomino in assemblea

Dal 18 giugno basta deleghe all’amministratore. E’ una delle novità introdotte dalla Riforma del condominio che entrerà in vigore tra meno di due mesi e risolverà situazioni spiacevoli che talvolta si vengono a verificare nei condomini italiani. Attualmente esistono infatti casi di amministratori che raccolgono un certo numero di deleghe dai condomini che non intendono partecipare all’assemblea e, grazie ad esse, raggiungono i numeri prescritti per la validità dell’assemblea stessa. Non solo: alcuni di questi amministratori usano le deleghe così raccolte per votare a favore dell’approvazione del proprio rendiconto e spesso le eccezioni dei condomini effettivamente presenti vengono disattese. Quest’ultimo già oggi è un comportamento non ammesso , ma dal 18 giugno il divieto risulterà ancora più preciso e inequivocabile.

Attualmente, a meno che il regolamento condominiale non ponga dei limiti, ogni rappresentante – e quindi anche l’amministratore – può ancora rappresentare tutti i condomini che gli hanno rilasciato la delega. Tuttavia, spiega Assoedilizia (associazione milanese della proprietà edilizia), l’amministratore non potrà usare queste deleghe per votare l’approvazione del proprio rendiconto perché la pressoché costante giurisprudenza ha affermato l’esistenza di un evidente conflitto d’interessi. Dall’entrata in vigore della Riforma non sarà più possibile conferire deleghe all’amministratore che quindi non potrà definitivamente rappresentare in assemblea alcun condomino.

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