Parziale ripresa del mercato immobiliare in Piemonte

martedì 3 dicembre 2013
Le compravendite, in positivo da aprile a giugno, segnano comunque un nuovo calo rispetto ai dati del primo semestre 2012

Il Centro Studi di Casa.it, il portale immobiliare n.1 in Italia, prosegue le sue analisi dedicate all’andamento del mercato immobiliare residenziale nelle regioni italiane che, in questa occasione, si concentra sul Piemonte.

Nel secondo trimestre 2013 (aprile-giugno), secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite nelle province di Torino (+24,2%), Novara (+17,4%) e Alessandria (+13,2%) registrano segni di vivacità nel mercato rispetto al primo trimestre dell’anno, mentre i capoluoghi che registrano le migliori performance sono Torino (+20,4%) e Alessandria (+14,5%). I segnali parzialmente positivi sarebbero dovuti alla “fase calante” dei prezzi degli immobili che ha ridotto il divario tra domanda e offerta.

Tuttavia i dati, all’apparenza positivi, segnano in realtà un nuovo calo se confrontati con quelli del primo semestre 2012: se nella provincia di Biella la flessione è stata tutto sommato contenuta (-1,6%), sono le province di Cuneo (-13,4%), Verbania (-12,9%), Asti (-11,4%) e Alessandria ( -11,1%) a registrare le performance peggiori. Gli unici comuni che hanno registrato numeri positivi sono Verbania (+1,0%) e Vercelli (+3,6%), tutti gli altri riportano un segno meno. A Torino il terzo trimestre di quest’anno (unico dato disponibile ad oggi fra i capoluoghi piemontesi) si è chiuso con un numero di compravendite sotto le 2.000 unità, dato peggiore degli ultimi 21 mesi. Anche nella provincia torinese le 4.502 abitazioni scambiate sono il numero più basso degli ultimi 7 trimestri.

Per quanto riguarda i prezzi, Torino si conferma il comune con i prezzi più alti sia di offerta sia di domanda (sopra i 2.600 euro/mq), il Key Market Price suggerito da Casa.it, ovverosia il punto d’incontro ideale tra domanda e offerta, si colloca intorno ai 2.300 Euro al mq. Seguono i comuni di Cuneo (2.400 euro/mq), Verbania e Asti (sopra i 1.800 euro/mq) dove il mattone spunta le quotazioni più alte. Al contrario, Biella è il capoluogo con i valori più bassi (meno di 1.300/mq). In quasi tutti i comuni i prezzi, tra gennaio e settembre 2013, hanno registrato dei cali, ad esempio –8% ad Alessandria, -6,6% a Cuneo, -5,3% a Novara e -5,0% a Vercelli . A Torino, Asti e Biella, il calo dei prezzi al mq oscilla tra il -4,3% e il 2,2%, mentre solo a Verbania i prezzi rimangono invariati.

“Un aspetto da evidenziare è la differenza, in alcuni casi molto marcata, tra i prezzi di offerta e di domanda, che probabilmente contribuiscono a rallentare il mercato in un momento già di per sé difficoltoso,” dichiara Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it. “La differenza media di prezzo tra chi vende e chi intende acquistare è di 300 euro/mq, ciò significa che tra venditore e acquirente può esistere una discrepanza di 30.000 Euro nel caso di un appartamento di 100 mq.”

La differenza tra i prezzi di offerta e di domanda a Asti è ancora più rilevante e ammonta a 400 euro/mq, mentre a Vercelli è di appena 100 euro/mq.

Per quanto riguarda i tagli più richiesti è il trilocale la tipologia di immobile sul quale si concentra la maggior parte della domanda, seguito in genere dal bilocale tranne a Asti, Novara, Verbania e Vercelli dove chi cerca casa predilige il trilocale e il quadrilocale.

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