Segni di vivacità dall’immobiliare emiliano

mercoledì 6 novembre 2013
Dossier di Casa.it sui dati del primo semestre 2013

Parte dall’Emilia Romagna una nuova serie di dossier dedicati all’andamento del mercato immobiliare residenziale nelle regioni italiane che Casa.it, il portale immobiliare n.1 in Italia, sta realizzando sulla base delle rilevazioni del suo Centro Studi. Attraverso i dati sulle compravendite nelle città capoluogo e in provincia e il confronto tra i prezzi proposti da chi vende e chi cerca casa, Casa.it mette a disposizione una mappatura utile a orientare le scelte di quanti si trovano a fare i conti con il mercato immobiliare.

Nella prima metà del 2013 l’andamento del mercato immobiliare residenziale in Emilia Romagna è stato contrassegnato da segnali di vivacità negli scambi manifestatisi tra aprile e giugno. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, infatti, nel solo secondo trimestre 2013 le compravendite sono cresciute in tutte le province con percentuali a doppia cifra, con la sola eccezione di Rimini. Tra le città capoluogo, spicca il risveglio registrato a Bologna (+31,8%), Modena (+32,2%), Parma (+24,5%), Ravenna (+25,2%) e Forlì (+12,3%), mentre Rimini è rimasta al palo con un -0,7%.

A gelare i prematuri entusiasmi provvede il confronto con i dati del primo semestre 2012, con il segno negativo che non risparmia nessuna delle province e città capoluogo. Nel caso di Rimini, Modena e Ravenna, in particolare, la flessione del mercato risulta più marcata nel capoluogo che nella rispettiva provincia.

Guardando all’andamento dei prezzi, dalle rilevazioni relative a ottobre 2013 arriva l’ennesima conferma di Bologna e Rimini come le città dove il mattone spunta le quotazioni più alte sia di offerta sia di domanda.

Nel capoluogo regionale, malgrado un calo nelle valutazioni in offerta che a ottobre ha raggiunto il -6% rispetto a inizio 2013, il prezzi richiesti da chi vende rimangono sopra i 3.000 Euro al metro quadro, mentre i prezzi di chi cerca casa risultano inferiori del 12%. Il Key Market Price suggerito da Casa.it, ovverosia il punto d’incontro ideale tra domanda e offerta, si colloca a 2.800 Euro al mq. A Rimini, invece, nei primi 9 mesi dell’anno i prezzi all’offerta sono calati del 4% e la forbice che separa le quotazioni di chi vende e di chi compra è di circa l’8%. Il Key Market Price per concludere la compravendita si posiziona intorno ai 3.000 Euro al mq.

Al capo opposto in termini di costosità degli immobili si collocano Ferrara e Reggio Emilia. Nella città estense, la diminuzione dei prezzi medi offerti rispetto a gennaio 2013 è stata del 7,4%, mentre la distanza che separa le valutazioni dei venditori dalle richieste dei potenziali acquirenti è di circa il 12%. Il valore del Key Market Price si colloca vicino ai 1.750 Euro al mq. A Reggio Emilia i prezzi offerti da gennaio a settembre sono scesi del 6,5%, mentre i prezzi delle richieste restano inferiori di circa il 10,5%. Il Key Market Price in questo caso si colloca vicino ai 1.600 Euro al mq.

Nelle città capoluogo che si collocano tra i due estremi, i dati raccolti a ottobre 2013 dal Centro Studi di Casa.it vedono un andamento dei prezzi medi in offerta in generale calo, con flessioni più o meno accentuate che riflettono dinamiche di mercato strettamente locali. Tuttavia a Cesena, Forlì, Modena, Parma, Piacenza e Ravenna il prezzo considerato ottimale per concludere una compravendita si situa in un range a cavallo dei 2.000 Euro al metro quadro, ovvero tra i 2.150 Euro al mq di Cesena ai 1.900 Euro al mq della vicina Forlì.

A livello regionale, infine, le richieste di immobili sono pressoché equamente distribuite tra i trilocali e i tagli più grandi (quadrilocali, pentalocali e oltre).

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