Costruzioni: spaventose le cifre dei fallimenti

mercoledì 30 gennaio 2013
Buzzetti (Ance) presenterà alle forze politiche le misure da mettere in campo

Sono dati sempre più allarmanti quelli analizzati dall’Ance a inizio 2013. L’emorragia di posti di lavoro non si arresta ed è ormai arrivata a colpire anche le strutture imprenditoriali più solide. L’assenza di pagamenti da parte della pubblica amministrazione, la restrizione del credito e la cronica mancanza di lavoro stanno riducendo allo stremo il settore delle costruzioni, che prima della crisi pesava l’11% del Pil con circa tre milioni di addetti considerando l’indotto.

Sono a dir poco spaventosi i dati sui fallimenti d’impresa, che nei primi nove mesi del 2012 hanno raggiunto la cifra record di 9.500, destinata a crescere ancora. Si tratta di un incremento del 25,3% rispetto al 2009. Record negativo anche per la disoccupazione, con i senza lavoro che nelle costruzioni sono ormai 360 mila, circa 550 mila se si considera l’indotto.

Il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, consegnerà ai leader politici un documento con le principali misure da prendere subito per risollevare l’economia: investimenti mirati, riduzione del costo del lavoro, pagamento delle imprese, riattivazione del circuito del credito, nuovo patto di stabilità, revisione della tassazione degli immobili, apertura del mercato e semplificazioni. Non manca, inoltre, un riferimento alle strategie per il futuro delle quali il Piano città è il punto centrale.

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