Lavorare da casa: una scelta economicamente sensata

lunedì 28 gennaio 2013
Tra visioni futuristiche e dubbi psicosociali, il telelavoro si conferma come una realtà un crescita

Il telelavoro, lavoro a distanza o telecommuting è una realtà sempre più presente e un tipo di professione che continua a dividere psicologi e scienziati. Secondo i risultati, ripresi dall’Espresso, di un esperimento condotto in Cina dall’Università di Stanford, il lavoro da casa aumenterebbe la produttività e il benessere dei dipendenti. Anche la Commissione Europea ha indicato il telelavoro come uno strumento da incentivare per aiutare la crescita dell’occupazione da qui al 2020.

Non tutti sono d’accordo: altri studi parlano di aumento dei conflitti, solitudine e difficoltà nel gestire un orario che si espande ben oltre le otto ore giornaliere. Ma i numeri delle ricerche finora pubblicate mostrano con chiarezza quale sarà il futuro di questo tipo di professione. Secondo la rivista Forbes, il 2013 sarà l’anno del lavoro da casa, almeno per gli Stati Uniti. Oggi sono quasi 3 milioni gli americani il cui appartamento corrisponde all’ufficio. “Con l’aumento del costo della benzina e degli affitti per gli uffici,” si legge su Forbes, “diventa economicamente sensato considerare delle alternative agli uffici centrali”.

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