Bolis (Anci): manovrare Imu per agevolare fasce disagiate

martedì 25 settembre 2012
Invito a differenziare le aliquote per i comparti interessati

Il delegato alle Politiche abitative dell’Associazione dei Comuni italiani (Anci), Alessandro Bolis, ribadendo la posizione più volte espressa dall’Associazione, chiede ai sindaci di valutare l’opportunità di utilizzare i margini di manovra consentiti dalla legge nella definizione delle aliquote Imu per agevolare la componente sociale dell’edilizia abitativa per le fasce di popolazione più disagiate.

In particolare Bolis ricorda agli amministratori la facoltà di differenziare le aliquote per i comparti interessati, entro i limiti di ribasso così riassunti: abitazioni assegnate dagli enti di gestione Erp o dalle cooperative a proprietà indivisa, aliquota riducibile fino al 4,6 per mille (non si applica la riserva statale sul gettito); abitazioni locate a canone “concordato” a norma della legge 431, aliquota riducibile fino al 4 per mille (si applica la riserva statale); immobili invenduti delle aziende operanti nell’edilizia – in particolare abitativi – aliquota riducibile fino al 3,8 per mille (si applica la riserva statale). (ASCA)

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