Imu: Adoc Umbria, congelarla per famiglie in difficoltà

martedì 18 settembre 2012
Angelo Garofalo Presidente di Adoc Umbria chiede il congelamento dell'Imu per le famiglie in grave difficoltà

Il congelamento dell’Imu per le famiglie in grave difficoltà che ancora non hanno potuto pagare la tassa, come è avvenuto nel comune di Como, oppure la dilazione dei mutui. E’ quanto chiede, in una nota, Angelo Garofalo Presidente di Adoc Umbria. La seconda rata dell’Imu scaduta lunedì 17 settembre, si legge, il cui importo è pari in media a 130 euro in Umbria interessa migliaia di famiglie.

L’imposta è una stangata non solo per i cittadini, ma anche per commercianti e albergatori. ”Un’altra stangata che sfiora il tragico per tutte quelle famiglie, che pagano il mutuo sulla loro prima e unica casa. L’importo medio di una rata del mutuo è pari a circa 950 euro, pertanto l’Imu equivale a quasi il 90% di una rata. A livello nazionale, l’impatto è pari al 67%. In pratica, è come se ogni mutuatario pagasse 13 mensilità l’anno. L’Imu, pertanto, ha un effetto devastante per le famiglie che hanno investito i propri risparmi nella casa, perdendo una fetta di risparmio ma ancora più grave è la situazione per tutti coloro che hanno contratto mutui, poichè continueranno a pagare le rate per un immobile che avrà un valore complessivo deprezzato rispetto al valore originario”.

Per ovviare a questa problematica situazione l’associazione chiede alla Regione di chiedere al Governo di esentare dal pagamento dell’Imu o prevedere una maggiore detrazione sull’importo totale, per quelle famiglie che stanno pagando il mutuo sulla loro unica casa e che ancora per l’impossibilità non hanno pagato l’Imu. Il settore del commercio, in Umbria già in forte crisi economica, sarà gravato di una spesa per l’Imu pari a 729 euro. I piccoli esercenti, invece, saranno costretti a sborsare una somma superiore ai 1000 euro, il 39% in più. (ASCA)

Situazione simile nel settore del turismo, altra colonna portante dell’economia umbra.

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