Sicilia: Ance, Regione non limiti i pagamenti alle imprese edili

venerdì 31 agosto 2012
L'Ance Sicilia contesta la decisione dell'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, di limitare i pagamenti alle imprese edili.

L’Ance Sicilia contesta la decisione dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, di ”limitare i pagamenti alle imprese per recuperare risorse finanziarie con cui garantire forestali, precari e formatori, e gli ha chiesto un incontro urgente per sollecitare soluzioni alternative”. Lo comunica, in una nota, l’Ance Sicilia.

”Ci rendiamo conto, ma non lo giustifichiamo – dichiara Salvo Ferlito, presidente regionale dell’Ance Sicilia – che la politica voglia dare conto ai più, assistiti anche dalle spese improduttive, che cingono d’assedio i ‘palazzi’. Ma l’edilizia è il settore che in assoluto ha pagato il prezzo più alto alla crisi, con 40 mila licenziamenti diretti e almeno 30 mila nell’indotto. Ogni impresa sana che ottiene liquidità solo dal lavoro è impossibilitata ad onorare gli impegni assunti per l’esecuzione di ogni commessa, esponendosi oltre i limiti sostenibili, solo perché le amministrazioni pubbliche non provvedono minimamente ai pagamenti dovuti”.

”Ben altri sono i settori del bilancio regionale dai quali trarre le necessarie risorse per fare fronte alle emergenze, a partire dai privilegi della stessa politica e dagli innumerevoli sprechi della pubblica amministrazione – conclude Ferlito. La Regione, se davvero vuole avviare una gestione efficiente e trasparente del vero interesse pubblico, nel rispetto del principio di legalità e nell’ottica di affermare valori di eccellenza sino ad oggi nemmeno pensati, non dia più l’immagine di insensibilità sociale verso le imprese e i lavoratori che stanno pagando un prezzo troppo alto e che rappresentano, per la loro eccezionale produttività, l’unica speranza di ripresa. Tutto ciò, peraltro, farebbe conquistare di conseguenza anche la fiducia dei mercati”. (ASCA)

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