Lucca: record di pignoramenti immobiliari

lunedì 25 giugno 2012
Ma le aste vanno poi deserte

La crisi economica ha moltiplicato i casi di aziende in fallimento. Significativi sono i numeri, riportati da La Nazione, relativi al tribunale civile di Lucca: le esecuzioni immobiliari in questi primi sei mesi hanno già raggiunto quota 250 nella provincia toscana (in tutto il 2011 erano state circa 480), con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente, che pure era stato sensibilmente negativo.

Il lavoro del tribunale civile è costituito in sostanza da pignoramenti di proprietà immobiliari, case e terreni. A farla da padrone, per l’80%, sono proprio le abitazioni per le quali le famiglie non sono state più in grado di rispettare le scadenze dei mutui. Spesso, dopo un anno o poco più di mancati versamenti, le banche si sono riprese gli immobili ipotecati.

I beni pignorati vengono poi messi all’asta, ma tali aste vanno generalmente deserte. Nonostante i prezzi piuttosto bassi, ci sono infatti casi di immobili provenienti da fallimenti messi vanamente in vendita anche per sette o otto volte. E nemmeno il progressivo, lieve, ritocco al ribasso del prezzo basta ad attirare compratori, Questo accade anche perchè il tribunale pretende il pagamento in contanti entro il termine di 30 giorni e nessuna banca, ovviamente, finanzia operazioni di questo tipo senza avere in cambio sostanziose garanzie. Le aste sono quindi terra di conquista solo per chi, in questi tempi di magra, ha comunque la possibilità di investire ingenti liquidità.

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