Politiche abitative, se tutto è demandato al libero mercato

martedì 6 marzo 2012
Qual è la percentuale del reddito percepito (supposto che esista un reddito degno di questo nome) che finisce nel canone di locazione della casa? Qual è la situazione in Italia e in Europa? Esiste e in quale misura un mercato della locazioni a canone calmierato o è tutto lasciato in mano al libero mercato? Problemi quanto mai d'attualità con i tempi che corrono e la fine del mese che si allontana
Politiche abitative, se tutto è demandato al libero mercato-http://www.sxc.hu/profile/svilen001

Disponibile il nuovo numero di News Case e Città n. 04/2012

Periodico di informazione sulle politiche abitative, curato dall’Area Casa e insediamenti urbani del dipartimento Ambiente e territorio della CGIL.

In questo numero:

- La casa nei Paesi europei: Statistiche Eurostat con dati EU SILC su reddito e condizioni di vita, ottobre 2011.

- Sviluppo urbano: proposte della Commissione Europea nella futura politica per lo sviluppo urbano presentate nel primo Urban Forum tra le città europee svolto a Bruxelles il 16 febbraio.

- Fondi comunitari nella programmazione 2007-2013 con riferimenti alla relazione 1/2012 dalla Corte dei Conti su “Energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica nell’ambito della politica di coe­sione socio-economica dell’Unione Europea” ed esempi di progetti urbani finanziati.

«In Europa più di un quarto della popolazione (26,5%) vive in affitto, la metà con un canone calmierato: considerando che questa quota comprende anche l’edilizia pubblica, gran parte del mercato è privato ed a canone libero, con poche regole e tutele per le famiglie in affitto. Queste, per un quarto dei casi (25,6%), spendono per la casa più del 40% del proprio reddito superando la soglia ritenuta critica per l’equilibrio familiare». [Dall'incipit dell'editoriale]

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