Abitare, c’erano una volta le palafitte

martedì 20 marzo 2012
Capanne edificate in epoca preistorica sull'acqua. Una "soluzione abitativa" resa possibile da una fitta rete di pali inseriti nel terreno sommerso. E' quanto resta dei “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” che hanno ottenuto recentemente il riconoscimento da parte dell'Unesco. Dei 111 siti identificati due si trovano in territorio trentino, Fiavé e Ledro
Abitare, c'erano una volta le palafitte-http://www.sxc.hu/profile/torrero200

Un progetto della Provincia autonoma di Trento prevede la valorizzazione delle aree palafitticole di Ledro e Fiavè, recentemente inserite nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco assieme ad altri 109 siti.

In occasione della festa che è stata organizzata qualche tempo fa presso il caseificio di Fiavè per celebrare il riconoscimento internazionale dei due siti archeologici l’assessore provinciale alla cultura Franco Panizza ha detto: «Vogliamo creare un percorso che valorizzi le peculiarità archeologiche del Trentino, dalla Tridentum romana al Museo retico di San Zeno, dalle collezioni del Museo civico di Rovereto alle palafitte di Ledro e Fiavè. I prossimi passaggi saranno, in primavera, l’apertura del museo palafitticolo di Fiavè e l’allestimento del parco palafitticolo».

Compiacimento è stato espresso dal Sindaco di Fiavè, Nicoletta Aloisi, per l’inserimento dei due siti nel patrimonio Unesco: «Insieme alle Dolomiti sono diventati patrimonio di tutti, a noi spetta la loro valorizzazione ma anche la loro conservazione».

A sua volta Achille Brigà, sindaco di Ledro, l’altro sito archeologico che ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unesco ha commentato: «Oggi siamo qui per riconoscere l’importanza culturale e sociale di questi siti, la nostra piccola realtà affonda le proprie radici storiche 2000 anni prima di Cristo, una storia che è stata riscoperta grazie al lavoro degli archeologici».

Il progetto del Museo delle palafitte di Fiavè è stato illustrato dall’architetto Franco Didonè: «L’area museale è inserita in 4000 metri quadrati di parco ed è in correlazione con il centro abitato. Si sviluppa su tre piani, con un piano interrato dedicato a servizi e magazzini, un piano terra con ingresso e parte didattica e uno spazio espositivo sovrastante con una ricostruzione in chiave moderna del villaggio palafitticolo».

I due siti trentini che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco si inseriscono nella lista di 111 i siti archeologici individuati come “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

I Paesi in cui si trovano i siti in questione sono Italia (con le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento), Francia, Svizzera, Germania, Austria e Slovenia.

Informazioni

Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Tel. 0461 492161
sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it

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