Acquistare casa, ma con quali soldi?

lunedì 13 febbraio 2012
Il fenomeno colpisce soprattutto le fasce medio-basse del mercato immobiliare riferito alle compravendite di case, mentre ne sono quasi totalmente esenti gli immobili di fascia alta, soprattutto se situati nelle grandi metropoli. Di che si tratta? Della accertata discrepanza fra i prezzi richiesti per una casa e la capacità di spesa di chi deve acquistare. E allora? No resta che l'affitto, che infatti vede crescere la domanda
Acquistare casa, ma con quali soldi?-http://www.sxc.hu/profile/mark25

Secondo un’indagine realizzata dal portale di annunci immobiliari Casa.it si riduce la capacità di spesa degli italiani anche in fatto di acquisti immobiliari, e la casa diventa sempre maggiormente un miraggio più che un obiettivo concreto.

In concreto, da luglio 2011 a gennaio 2012 a Bologna, per esempio, è stato registrato un calo del -11%, e a Padova e Firenze -7%, nonostante il lieve (nel periodo) abbassamento dei prezzi degli immobili.

Colpisce soprattutto il gap che allontana sempre di più chi vuole vendere da chi vuole acquistare: ai prezzi richiesti corrisponde una capacità d’acquisto che si fa sempre più esigua.

Così se, come abbiamo detto, a Bologna la differenza tra il potere di spesa medio e l’offerta è del -11%, e del -7% a Firenze e Padova, a Napoli e Bari la forbice si restringe appena un po’ e il divario fra domanda e offerta è “solo” del 5%.

Commenta così il dato Daniele Mancini, AD di Casa.it: «L’arco temporale che abbiamo preso come riferimento ci ha permesso di fare un’analisi dettagliata e un confronto prima e dopo la manovra Monti. A fronte del grande clamore suscitato, non si sono verificate significative ripercussioni, che potrebbero verificarsi nel corso dei prossimi 6 mesi. Al
momento notiamo come il potere di spesa degli Italiani si sia ridotto mediamente da nord al sud. I grandi centri di Milano, Roma e Torino però evidenziano ancora in media un allineamento del mercato immobiliare grazie alla stabile richiesta di soluzioni di prestigio a fronte della diminuzione di quelle più economiche».

La conseguenza per quanto esposto sopra non può che essere un incremento del mercato delle locazioni che vede crescere la richiesta di soluzioni in affitto con un aumento che va dal 3 al 5%.

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