Edilizia: 8 mila fallimenti dal 2006

martedì 27 novembre 2012
77 mila le famiglie coinvolte, 2 miliardi di euro di danno

Ancora una volta: fallimenti immobiliari. A partire dal 2006, anno di entrata in vigore dell’obbligo di fideiussione a garanzia degli anticipi dati alle imprese da parte degli acquirenti, le famiglie coinvolte negli 8000 fallimenti nel settore dell’edilizia residenziale sono 77mila. Il danno accusato ammonta a circa 2miliardi di euro.

Questo grazie alla disapplicazione della normativa pari al 70% delle nuove costruzioni. La mancanza di un adeguato impianto sanzionatorio favorisce l’elusione della legge e il pesante coinvolgimento nelle crisi aziendali di migliaia di famiglie, coinvolgimento che la corretta applicazione della legge eviterebbe.

Ma a perdere non sono solo le famiglie, fatto comunque drammatico. Anche le imprese e il settore nel suo complesso subiscono il pesante contraccolpo provocato dalla presenza di migliaia di imprese inattendibili di cui il sistema creditizio non si fida a causa della loro fragilità imprenditoriale. Gravano sul mercato, lo condizionano e in definitiva impediscono la ristrutturazione del comparto e la sua fuoriuscita dalla crisi attraverso iniziative di qualità, costruttiva e finanziaria.

A fallire sono proprio le imprese che non applicano la legge 122! Le poche che la applicano sono invece quelle che reggono meglio l’urto della crisi, continuano a fare utili e garantiscono la partecipazione del settore al mantenimento di ciò che resta del PIL.

È urgente ed equo che il Parlamento modifichi e introduca meccanismi sanzionatori efficaci e coerenti con gli obiettivi della legge.

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