Milano si impegna ad essere più ecologica

martedì 30 ottobre 2012
Dal Comune di Milano arrivano nuove direttive per la raccolta differenziata

A Milano è già iniziata la distribuzione dei cassonetti e dei kit per la raccolta differenziata della frazione umida. Infatti dal 26 novembre 2012 sarà obbligatorio per i cittadini che abitano nella zona sud-ovest di Milano, più precisamente nella zone 6 e in parte delle zone 1, 5 e 7, differenziare ulteriormente i propri rifiuti domestici, separando anche gli scarti organici. Si tratta di una prima fase test lanciata dal Comune di Milano, con lo scopo di rendere la città più pulita e sostenibile. L’iniziativa coinvolge le società Amsa, per il ritiro e trattamento dei riufiuti e Novamont, per quanto riguarda la distribuzione dei sacchetti compostabili per la raccolta.

Fino al 24 novembre i cittadini coinvolti riceveranno gratuitamente a casa un vero e proprio kit per effettuare correttamente la nuova raccolta differenziata. Il kit comprende: un pieghevole cartaceo con le istruzioni necessarie per una corretta separazione, una fornitura di sacchetti in Mater-Bi® in cui raccogliere la frazione umida, e un cestello realizzato appositamente per permettere un’adeguata areazione dei rifiuti organici. Inoltre è prevista anche la distribuzione di nuovi appositi cassonetti condominiali. Ma non è tutto: per i cittadini più tecnologici è già disponibile la nuova App per smartphone PULIamoSi tratta di uno strumento completo grazie al quale è possibile scoprire dove buttare i rifiuti domestici, conoscere i giorni e gli orari dei servizi di raccolta, individuare le riciclerie più vicine a casa ed essere sempre aggiornati sulla pulizia delle strade. PULIamo è anche un nuovo metodo facile e veloce per interagire con Amsa, ad esempio segnalando tramite l’app le aree della città da pulire, i cestini pieni o le discariche abusive. 

La salvaguardia dell’ambiente è una tematica cara all’Amministrazione Comunale, infatti non è la prima volta che i cittadini milanesi sono invitati alla raccolta differenziata dell’umido. È dal 1995 che si susseguono “sperimentazioni” sull’umido, evidentemente falliti in quanto i rifiuti organici non venivano separati correttamente, arrecando un danno alla raccolta, anziché un benificio. Per questo motivo la raccolta dell’umido è stata abolita per i cittadini, e rimasta in vigore solo per le grandi utenze (ristoranti, mense, ospedali e mercati).

Questa volta gli enti coinvolti stanno dimostrando impegno nel portare avanti la fase di test, prevedendo di coinvolgere altri due quarti di Milano nel corso del 2013, fino a raggiungere tutta la città entro il 2014. L’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran, ha dichiarato che “La partenza definitiva della raccolta differenziata dell’umido è un passo significativo a sostegno delle politiche che questa Amministrazione ha messo in atto per salvaguardare l’ambiente”

La separazione della frazione umida servirà infatti a incrementare la quantità e la qualità dei rifiuti riciclabili, prevedendo il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti, in linea con le normative nazionali, le linee di indirizzo della Regione Lombardia e il programma della Giunta Comunale. Si tratta di un passo importante per Milano, perchè la materia organica può diventare una preziosa risorsa se riciclata. Perché gettare l’umido quando è possibile ricavarne fertilizzante (compost) o energia pulita (biogas)

Gli strumenti a disposizione dei cittadini sono molteplici, non si può più sbagliare a separare i rifiuti, ed è arrivato il momento per ciascun cittadino di assumere un comportamento responsabile e sostenibile per contribuire attivamente ad una città più pulita, nel pieno rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Per chi non è provvisto di smartphone, può scaricare da qui il manuale con le istruzioni per la raccolta dell’umido e le aree di interesse. (ChomeTEMPORARY)

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