Affitti più bassi per frenare gli sfratti

mercoledì 24 ottobre 2012
Presidio di sindacati e inquilini nelle piazze italiane

250 mila sfratti riguardanti famiglie rimaste senza reddito, 650 mila domande per una casa pubblica e 300 mila richieste di contributo alla locazione. Queste le cifre preoccupanti riguardanti la casa nel nostro Paese. I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini richiedono provvedimenti immediati su fisco, edilizia pubblica e welfare abitativo già a partire dalla Legge di stabilità. Per questo stanno attualmente promuovendo iniziative durante le quali incontreranno i Prefetti al fine di consegnare le proposte di misure urgenti mirate ad affrontare il disagio abitativo.

“Abbassare gli affitti per fermare gli sfratti”, questo lo slogan che i sindacati innalzeranno venerdì 26 ottobre in 105 piazze italiane. In tutto il paese, dalle isole al nord, ci saranno davanti alle Prefetture presidi unitari per denunciare ancora una volta una situazione definita come non più accettabile per chi vive in affitto in Italia.

“Con la fase acuta della crisi, particolarmente cruenta in questi mesi,” recita una nota congiunta, “si sta infatti allargando a dismisura la fascia sociale colpita dalle difficoltà di accedere o poter continuare a mantenere un alloggio in affitto. Gli elementi che descrivono molto bene questo allarme possono essere riassunti dai provvedimenti di sfratto, dalle richieste di un alloggio di edilizia pubblica e da quelle per il contributo all’affitto”.

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