Mercato immobiliare, a Ravenna si salva quello turistico

martedì 17 gennaio 2012
Tempi di magra anche a Ravenna per il mercato immobiliare. Il problema centrale è quello della mancanza di liquidità oltre alla stretta creditizia messa in atto dalle banche per i motivi che tutti conosciamo. Non aiuta poi il numero esiguo degli scambi che non agevola certo il passaggio da un appartamento all'altro. Si salva il mercato immobiliare turistico. Langue invece quello commerciale

A metà dicembre 2011 la FIMAA di Ravenna ha presentato il Rapporto sul mercato immobiliare 2011 relativamente a Ravenna e Provincia.

La presentazione è avvenuta presso la locale Camera di Commercio il 16 dicembre 2011.

In evidenza una flessione, seppure non esageratamente elevata, dei volumi del mercato immobiliare con particolare riferimento al valore degli immobili (in calo) e al numero di compravendite rispetto all’anno precedente.

Nell’occasione il presidente FIMAA Ravenna, Giorgio Cornacchia, ha sottolineato le difficoltà in cui si muove il mercato, a causa soprattutto della carenza di liquidità e della stretta del credito da parte delle banche.

Motivo per cui chi ha necessità di cercare casa conta più sulle disponibilità finanziare reperibili all’interno della cerchia famigliare, mentre una volta ricorreva alla banca per chiedere un finanziamento.

Stessa difficoltà incontra chi vorrebbe vendere il proprio appartamento per acquistarne uno più confortevole e adeguato alle proprie esigenze (per farlo, deve prima vendere quello in cui abita).

Non così male per fortuna il mercato immobiliare turistico che ha visto comunque la conclusione di scambi anche se per volumi esaltanti.

Male, malissimo il settore commerciale, con pochissimi scambi, a prezzi ridotti all’osso.

Fabrizio Savorani, Consigliere nazionale FIMAA, ha invece posto l’accento su un aspetto che appare in controtendenza rispetto alle politiche commerciali di questi ultimi anni: la riscoperta dei centri storici, contro l’eccessiva delocalizzazione avvenuta con i centri commerciali.

Ravenna e Faenza, per esempio, stanno rivalutando i loro centri storici come motore per ravvivare le attività commerciali che contano.

Il servizio che recensiamo in questa pagina è stato realizzato da Federico Lega per ravennawebtv.it

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