Agente immobiliare, come cambia il modus operandi

lunedì 26 settembre 2011
Nell'era di internet è concepibile che gli Agenti immobiliari ricorrano ancora al vecchio sistema che li costringeva a suonare i campanelli alla scoperta dell'immobile in vendita, da inserire nel proprio portafoglio immobiliare? Non sia mai! Esistono adesso degli aggregatori in grado di fornire a semplice richiesta (onerosa) database completi. Funzionano?
Agente immobiliare, come cambia il modus operandi-http://www.sxc.hu/profile/ralev_com

Vi siete mai chiesti come facciano gli Agenti immobiliari ad acquisire immobili da proporre alla propria clientela?

Una delle vie obbligate, la regola, specialmente per chi doveva farsi le ossa in Agenzia, cioè gli ultimi arrivati e i pivellini, era una volta quella di suonare tutti i campanelli di una determinata zona, per venire a conoscenza, possibilmente prima dell’Agenzia concorrente, di eventuali immobili in vendita.

Una pratica piuttosto rude, in grado di mettere a dura prova sia la resistenza dell’aspirante Agente immobiliare, sia soprattutto la tolleranza della gente comune non sempre disposta a essere importunata dal “ficcanaso” di turno.

Non è escluso che qualcuno lo faccia ancora adesso, ma certo i tempi sono cambiati, le tecniche si sono evolute, internet ha spiazzato tutti e continua a farlo.

Gli immobili vengono proposti in rete (advertising) con dovizia di particolari, corredati di foto e filmati che non nascondo (quasi) nulla al possibile acquirente.

Sì, ma come fa un Agente immobiliare a sapere che un determinato immobile è in vendita? Internet ha cambiato anche il reclutamento delle case “in odore di vendita”?

Pare proprio di sì. Ricavo la notizia da una nota di Raffaele Racioppi che su mlsgeneration.it ha postato informazioni a riguardo, parlando di uno strumento che si chiama Active Finder Immobiliare.

Permette agli addetti ai lavori di trovare senza uscire dal proprio ufficio gli immobili disponibili in zona, grazie all’attivazione di un servizio dedicato.

«Si tratta di un programma – scrive Racioppi – che ricerca e gestisce le informazioni relative agli immobili che sono proposti in rete. L’utilizzo è semplicissimo, basta inserire i dati della vostra ricerca e in pochissimi secondi il sistema è in grado di trovare e mostrare tutti gli immobili presenti sul web che corrispondono ai criteri immessi, suddividendoli addirittura in base al soggetto che li “gestisce” in quel momento: agenzie immobiliari, privati, oppure immobili oggetto di asta».

Stuzzicato dalla novità ho provato a eseguire una ricerca per mio conto e ho trovato facilmente uno di questi sistemi che è proposto da Casashare.it

Ecco di cosa si tratta e come funziona il servizio offerto.

«La Rete rappresenta – si legge nella presentazione del progetto – un contenitore immenso dove convogliano, tutti i giorni, annunci di immobili in Vendita dalle Agenzie, dai Privati, dalle Aste giudiziarie. L’esigenza di interagire con la rete di fronte ad un acquirente certo diventa Fondamentale. […] Diviene fondamentale utilizzare uno strumento che permetta di essere veloci ed efficienti nell’accontentare il cliente buono, altrimenti destinato a rivolgersi ad altre agenzie o peggio ancora a fare da solo. Gli operatori, sanno bene che esiste sempre l’immobile giusto per il proprio cliente. Il problema è sempre stato trovarlo in maniera rapida».

Per rispondere a questa necessità degli Agenti immobiliari viene proposto un servizio (a pagamento) «finalizzato alla raccolta e alla gestione di dati pubblici nella rete internet inerenti ad Immobili oggetto di vendita dalle Agenzie e dai Privati».

Basterà a rendere più agevole il lavoro degli Agenti immobiliari? E questi potranno a loro volta offrire un servizio più puntuale ai propri clienti?

E’ probabile. Ma non resta fuori dalla “pubblicità” quella fascia di immobili che si affidano esclusivamente al “passa parola“, e che con certezza quasi matematica non finiscono in internet?

Perché in quest’ultimo caso saremmo di nuovo al punto di partenza, cioè al caro, buon vecchio campanello

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