Architettura, un Festival per raccontare un’Italia diversa

lunedì 6 giugno 2011
Per dare dell'Italia un'idea diversa (in ogni senso e direzione), perché non partire dall'architettura? E' un'operazione possibile, ma soltanto se si è disposti a mettere in discussione i modelli dominanti degli eventi culturali. Perché la cultura è un'opportunità che produce valore
Architettura, un Festival per raccontare un'Italia diversa

Si è appena conclusa la manifestazione Festarch (International Architecture Festival by Abitare, Perugia, 2-5 giugno).

Per la terza edizione dell’evento, ideato dal direttore della rivista Abitare, Stefano Boeri, si è scelto di partire da Perugia e Assisi e dall’Umbria, privilegiando un modo nuovo di proporre eventi culturali.

In particolare è cambiato il coinvolgimento delle imprese e delle istituzioni, grazie al superamento dell’«obsoleta modalità di sponsorizzazione» e per riposizionare l’offerta culturale come opportunità per produrre valore.

Fra i molti servizi giornalistici realizzati per l’occasione ne segnaliamo alcuni:

Periferia, tra Città e anti-città“: «Coniugando due termini antitetici come ospitalità e ostilità, il giovane architetto suscita una riflessione sulla distanza che spesso intercorre tra gli intenti della progettazione e l’uso degli spazi progettati». [Il giovane architetto è Giancarlo Mazzanti, ndr]

Mosca città aperta“: «In una città così grande il ruolo degli architetti è cercare di delineare i contorni di una nuova identità. Per farlo occorre aprire le porte del proprio patrimonio storico, dei parchi e dello stesso Cremlino» [Yuri Grigoryan].

Energia positiva in città“: «In un carosello brillante che mette in scena i lavori di altri maestri della creatività italiana, [Alessandro, ndr] Mendini celebra il ruolo dell’arte, del design e dell’architettura nella società contemporanea».

QR Places, i monumenti del telefonino“: «Perugia è la città pioniera di uno strumento che potrebbe interessare un territorio molto più ampio», Qr Places.

Emergency Architectures“: «riflettere sul ruolo e sulle responsabilità dell’architettura in situazioni geopoliticamente complesse».

Città e Anticittà“: «L’Anticittà non è Altro dalla città che conosciamo e abitiamo; non è una sua forma cancerogena e neppure la sua morte», Stefano Boeri

“La nuova architettura gloriosa”: conversazione con Ole Bouman, direttore del Nai (Nederlands Architectuur Instituut).

All’apertura del Festival Internazionale dell’Architettura di Perugia Stefano Boeri ha detto: «Vogliamo raccontare un’Italia diversa e l’architettura ci aiuta a farlo in maniera migliore».

Commenti

  1. 7 giugno 2011

    Piero Santovito

    Vi segnalo il video di presentazione della piattaforma sul sito http://www.qrplaces.it, moolto carino e rende l’idea del servizio.
    Non vedo l’ora di poter vedere questa soluzione estesa anche a Foligno.

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