Casa & Tavola, che c’è di meglio? A Reggio Emilia

martedì 19 aprile 2011
E' una fiera a carattere regionale, certamente. Ma si tratta dell'Emilia-Romagna e merita quindi il massimo rispetto per il semplice fatto che è un invito alla buona tavola e alle tradizioni di casa
Casa & Tavola, che c'è di meglio? A Reggio Emilia

Potrà sembrare prematuro parlarne ma certe manifestazioni che riguardano la Casa vanno messi in agenda con un certo anticipo.

Vale soprattutto per gli eventuali espositori che non ne conoscano le specifiche attrattive, e sono quindi ancora indecisi se partecipare o meno all’evento.

Stiamo parlando di Casa & Tavola, la manifestazione fieristica che si terrà a Reggio Emilia dall’1 al 9 ottobre 2011.

Per dire, la passata edizione (2010) non s’è fatta mancare niente.

Ecco qualche esempio: Sfilata di abiti da sposa, Ricette dello Chef (Ravioli Formaggio di Fossa e Buccia d’Arancia; Anolini al Culatello e Parmigiano; Ravioli al Pollo, Zenzero e Salsa di Soia; Ravioli ai Funghi Porcini), Salotto eno-letterario musicale, Parmigiano Reggiano con taglio della forma antica, L’architettura della tavola, Lambrusco Reggiano secco, Degustazioni varie stagionature di Parmigiano Reggiano e di Aceto Balsamico ecc.

Si tratta di uno degli eventi più longevi del calendario fieristico reggiano (prima edizione nel 1989) e viene presentata come la fiera d’autunno di Reggio Emilia.

E deve essere vero se l’edizione 2010 si è conclusa con questi risultati: «Casa & Tavola resta la fiera più amata del calendario reggiano. E la più visitata. La ventiduesima edizione, arrivata nel periodo economico più difficile degli ultimi cinquant’anni, ha confermato che Casa & Tavola conserva la sua capacità di attirare visitatori, che quest’anno sono stati quasi 70mila, con una flessione di poche migliaia di unità (circa il 7%) rispetto agli ottimi risultati del 2009. Insomma, nonostante la recessione, a ventidue anni dal suo debutto, quello di Casa & Tavola si conferma un format di grande successo. Un risultato, questo, ottenuto soprattutto grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria, sommata agli sforzi degli espositori, impegnati a rendere Casa & Tavola una vetrina fondamentale per l’economia reggiana».

Commenti

  1. 27 maggio 2011

    Francesco

    Salve sono il presidente dell’associazione “Aggiungi un turista a tavola” volevo proporre la nostra iniziativa (legandomi all’articolo su casa e tavola ) che potrebbe interessare tutti i turisti gastronomici e curiosi di conoscere la cultura salentina ( le sue case i suoi cortili, le sue terrazze…..ecc)
    questa è la nostra proposta
    L’associazione « Aggiungi un Turista a Tavola » nasce con l’intento di promuovere il movimento turistico nel Salento, attraverso una originale modalità di accoglienza.
    Essa, infatti, intende riunire sotto la presente forma associativa quelle realtà familiari che, legate fortemente alla tradizione culinaria salentina, siano disponibili ad accogliere il turista (e la sua famiglia), durante i loro pranzi o cene.
    In tal modo, chi viene a visitare il nostro splendido Salento, si troverà direttamente a contatto con le realtà familiari delle nostre terre, avendo la possibilità di degustare insieme alla cuoca i piatti tipici della tradizione, imparare i trucchi del « mestiere », ascoltare i racconti dei nonni della famiglia ospitante, sentir parlare il dialetto locale (o il griko), ed assaporare – oltre che il pranzo o la cena tipica, seduti allo stesso tavolo della famiglia – i ritmi, i profumi, i colori, l’idioma e quant’altro rende questo territorio mèta privilegiata di turisti italiani e stranieri.
    L’associazione, quindi, attraverso un sito web ed un blog, promuove, organizza ed eventualmente gestisce l’incontro a tavola tra famiglie locali e famiglie di turisti italiani e stranieri che visitano e soggiornano nel territorio Salentino.
    In tal modo, l’associazione punta a valorizzare, sviluppare e tutelare il territorio e le sue risorse in ottica di sostenibilità, nonché valorizzare la cultura a tavola come veicolo d’incontro, d’aggregazione e di socializzazione al fine di creare comunità.
    Non a caso, l’ospitalità e l’accoglienza sono nel DNA dei Salentini.

    Distinti saluti
    Francesco Perrone

    1
  2. 16 giugno 2011

    giusto giuseppe

    Sono perfettamente d’accordo, si doveva fare prima.
    Pero’ li fanno pagare cari, 10 cm l’uno, il che corrisponde a circa 200 delle vecchie llire.

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