Notaio, i documenti indispensabili per rogitare

giovedì 31 marzo 2011
La domanda è: di quali indispensabili documenti occorre essere in possesso prima di recarsi dal Notaio per stipulare un atto di compravendita? Attenzione alle norme vigenti nelle singole Regioni

Chiede un lettore, L.:

Buonasera gentile redazione, Vi disturbo per sapere ad oggi quali sono i documenti (ed i rispettivi uffici preposti al tale rilascio) che obbligatoriamente devo presentare in qualità di parte venditrice di un immobile (un appartamento facente parte di una palazzo di 50 condomini degli anni ’60) al notaio e contestualmente alla parte acquirente.

L’immobile è sito nella città XYZ per cui la compravendita è soggetta ai regolamenti (di cui non sono a conoscenza) previsti dalla regione Friuli Venezia Giulia (specifico questo perché credo che ci siano differenze a livello locale….)

Anticipatamente ringrazio.

Risponde il Notaio Francesco Pallino (Studio Pallino)

Francesco Pallino

Buongiorno,
Per poter effettuare una compravendita dovrà produrre al notaio innanzi tutto e il più velocemente possibile l’atto di provenienza, ossia il rogito del suo acquisto o la denuncia di successione, in caso di bene ereditato.

La velocità è fondamentale se vuole evitare lungaggini, in quanto consente al notaio di effettuare le ricerche ipotecarie e catastali, che rappresentano la parte più lunga della genesi dell’atto.

Sarà poi necessario presentare il contratto preliminare, se è stato concluso, munito dei dati di registrazione, la fotocopia della sua carta di identità e del suo codice fiscale e dell’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio, nel caso sia coniugato (da richiedersi al Comune in cui sono state celebrate le nozze) o il certificato di stato libero, qualora non lo fosse (da richiedersi nel Comune di residenza).

Questi documenti (che poi dovrà presentare in originale al momento del rogito, come carta d’identità e codice fiscale) vanno richiesti in carta libera.

Se nella casa sono state fatte modifiche, se il rogito di acquisto è abbastanza risalente nel tempo o se la provenienza è una successione, dovrà produrre anche i provvedimenti urbanistici relativi a costruzione o modifiche.

Dopo le ultime modifiche legislative si ricordi che dovrà dichiarare nell’atto che le planimetrie catastali sono conformi allo stato di fatto e che l’intestazione catastale corrisponde alle risultanze dei Registri Immobiliari (in sostanza quest’ultima dichiarazione vale a dire che in catasto risulta intestatario l’effettivo proprietario e che quindi sono state correttamente effettuate tutte le volture), quindi si assicuri, anche attraverso un controllo in loco con le planimetrie alla mano per la prima parte e con l’ausilio del notaio in merito all’intestazione, che le cose stiano effettivamente così.

Occorre poi dotare l’abitazione dell’attestato di certificazione energetica (ACE) o del corrispondente titolo. Si tratta di una attestazione rilasciata da un tecnico abilitato relativa al consumi energetici dell’unità, nel caso che questa fosse munita di impianto di riscaldamento. La normativa relativa a questa sorta di “patente energetica” cambia da Regione a Regione.

Laddove non fosse ancora stata adottata alcuna norma (a livello regionale), si applica la normativa nazionale, che prevede che l’abitazione sia dotata del certificato e non prevede l’allegazione all’atto di compravendita, ma la sola dichiarazione che il documento eè stato consegnato alla parte acquirente.

In alcune Regioni (come la Lombardia) si prevede anche l’allegazione obbligatoria.

Nel Friuli Venezia Giulia, per rispondere alla sua domanda, esiste il VEA ma al momento non è prevista la dotazione. Sarà obbligatoria la dotazione da gennaio 2012. Devo pertanto ritenere che si applichi la normativa nazionale.

Tenga conto che durante l’istruttoria della pratica il Notaio può incontrare difficoltà o circostanze che gli fanno ritenere opportuno richiedere ulteriori accertamenti o documenti e che se risulta qualche irregolarità potrebbe essere necessario sanarla prima che si stipuli l’atto.

Spero di essere stato esaustivo e la saluto cordialmente.

Notaio Francesco Pallino

Per sottoporre un quesito al Notaio Francesco Pallino scrivere a: redazione@quotidianocasa.it

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