Decreto Rinnovabili, è legge dal 29 marzo

mercoledì 30 marzo 2011
Nell'attesa che la materia venga sottoposta a revisione, come ventilato o assicurato da più parti, segnaliamo che il Decreto Rinnovabili è stato pubblicato in GU ed è entrato in vigore il 29 marzo 2011
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E stato pubblicato in GU (n. 71 del 28-3-2011 – Suppl. Ordinario n.81) il DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 28 che reca “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (11G0067)”.

Il testo è in vigore dal 29 marzo 2011.

«Il presente decreto – così l’articolo 1, comma 1 – in attuazione della direttiva 2009/28/CE e nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge 4 giugno 2010 n. 96, definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi fino al 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e di quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti».

Cosa si intende per “energie rinnovabili”?

Risposta (art.2, Definizioni, comma 1): «Ai fini del presente decreto legislativo si applicano le
definizioni della direttiva 2003/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:«energia da fonti rinnovabili»: energia proveniente da fonti
rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas».

Agli “incentivi” per la produzione di energia elettrica (fotovoltaico) è dedicato l’intero “Capo II – REGIMI DI SOSTEGNO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI”.

Commenti

  1. 30 marzo 2011

    alessandro mei

    Sono un operatore del settore fotovoltaico. Mi fa rabbrividire la faciloneria dei nostri governanti che hanno letteralmente bloccato il settore per un mese. Non era più logico se proprio necessario prevedere il decreto attuativo insieme all’uscita del decreto Romani? Oppure la mossa era quella di tagliare effettivamente le rinnovabili a favore del nucleare? Io credo che il terremoto in Giappone con annessa catastrofe abbia giocato un ruolo decisivo.
    Alessandro Mei

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  2. 30 marzo 2011

    piero

    sono uno dei tanti ragazzi che sarebbero dovuti entrare in Solsonica, a Rieti, Grazie Ministro Romani per questa possibilità che ci hai dato…….di perdere il posto di lavoro priima ancora di iniziare a lavorare.

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  3. 31 marzo 2011

    Fabrizio

    Va Tutto Bene.
    Quindi adesso mandiamo a casa i nostri dipendenti, il SIG. ROMANI PAOLO E LA SIG.STEFANIA PRESTIGIACOMO.
    Questo ci mandano a dire dalla capitale, la nostra Vecchia, Sporca, Decrepita e Caotica Roma, Va Tutto Bene , e già Va Tutto Bene, quante macchine blu con i vetri scuri sono la parcheggiate a motore acceso e le nostre forze dell’ordine sono la belle e impeccabili nell’uniforme sotto i raggi del sole di marzo.
    Che incantevoli palazzo Chigi e palazzo Madama e che dire dei nostri direttori artistici in giacca e cravatta azzurra, scarpe firmate stipendi milionari e orologi d’oro al polso se non Va Tutto Bene.
    Svegliamoci Non Va Tutto Bene,Non lasciamo che Roma lo dica ancora, Operai o Imprenditori, che siate del sud del centro o del nord, cosa importa se siete Donne o Uomini, i nostri diritti dove sono finiti? questo mi chiedo ogni mattina, non sono un giornalista o un laureato forse lo dedurrete, sono un datore di “stipendio” consapevole del fatto che nessuno può violentare i miei diritti ne tanto meno quelli dei miei Dipendenti, “arruolati” uno per uno, si arruolati perche questa è una guerra, li conosco i miei ragazzi sono giovani e intelligenti li conosco per nome lavoriamo assieme, sono i miei ragazzi le mie famiglie gli voglio Bene e sono ricambiato.
    Nessuno può permettersi, nessuno deve mettere a rischio Cento Cinquanta Mila, si 150.000 posti di lavoro , nessuno può mettere con le spalle al muro più d 1000 aziende italiane che pagano le tasse e gli stipendi a chi rischia di farle chiudere, ho stracciato contratti per Migliaia di Euro, questi sono dati di fatto,qualcuno ha danneggiato investitori italiani, le banche hanno congelati finanziamenti per milioni di euro, e in tutto questo caos riesco a domandarmi dove siete, dov’è la vera politica e i gli attori dove sono, dove sono le istituzioni e la giustizia, com’è possibile che questo accada in una repubblica, quella italiana la mia Italia,la costituzione recita; Art 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, com’è possibile che si violi la certezza del diritto e la tutela dell’affidamento, per quale insensato motivo, per quale interesse economico con quale giustificazione.
    il Ministro Dello Sviluppo, o dovrei dire del sottosviluppo, Economico Paolo Romani in accordo con Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, inconsciamente o forse nell’ignoranza hanno condannato a morte un settore intero, quello delle Energie Rinnovabili, hanno condannato e vogliono privarci della nostra indipendenza, senza chiederci neanche un parere, se possono fare questo possono fare anche altro, e forse di peggio, QUINDI SE NE DEVONO ANDARE A CASA, O IN MISSIONE UMANITARIA A GIAPPONE, ADESSO ! POSSIBILMENTE A FUKUSCHIMA,LI C’E VERAMENTE BISOGNO ANCHE DI LORO !

    Con una sola mossa si è violata la costituzione i nostri diritti, messo in crisi un un’intera nazione.
    La costituzione italiana dice che La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, ma allora perché non e così, c’è un errore nel testo o cosa ? sono un folle o lo sono gli altri ?
    Svegliamoci, stiamo già pagando un conto molto salato per il nostro dormiveglia, abbiamo dormito e pagato abbastanza,l’indipendenza Energetica e liberta di informazione,libertà di parola e pensiero, liberta di scelta e di stampa, vecchie parole dimenticate, molti hanno combattuto e pagato con la vita per farcene dono,oggi stanno cercando di privarci dell’Indipendenza Energetica cardine dello sviluppo e simbolo delle nostre liberta e dei nostri diritti,NO, non dobbiamo accettarlo.
    E vorrei lasciarvi rendendo nota una frase di un piccolo Uomo,
    Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla.
    Albert Einstein.

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  4. 8 aprile 2011

    FABIO DA PESARO

    Ma come il settore delle energie rinnovabili non doveva rappresentare il futuro o qualcosa di simile?
    Ci si è accorti (in ritardo) che troppi fondi venivano utilizzati e troppe spese gravavano sullo Stato (cioè noi)?
    Ed allora via il srttore del futuro!
    Non meno auto blu, meno spesa pubblica, meno parlamentari portaborse e tutto il codazzo di parenti e amici, meno tutto il resto che mi fa solo vomiatare a pensarci.

    MA CHI HA NEL FRATTEMPO INVESTITO E CHE ORA RISCHIA DI FALLIRE CHE DEVE FARE?

    Vorrei solo una risposta a questa ultima domanda, lasciando perdere le altre.

    Grazie

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