Domotica, va forte negli immobili di nuova costruzione

martedì 20 dicembre 2011
Proposta anni fa come ausilio per persone con difficoltà motorie e per i portatori di handicap con disabilità di vario genere, oggi la domotica si va sempre maggiormente affermando in funzione del risparmio energetico che ne deriva. Al punto che quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione risulta dotato di un qualche accorgimento domotico
Domotica, va forte negli immobili di nuova costruzione-http://www.sxc.hu/profile/Axonite

La domotica era fino a pochissimo tempo fa una parola che soltanto a sentirla pronunciare destava un senso di stupore nell’interlocutore.

Adesso invece le cose sono cambiate a tal punto che più o meno il 60% delle nuove costruzioni prevede almeno uno degli accorgimenti che entrano a far parte della dotazione di un impianto domotico che si rispetti.

Di questa mutata tendenza dà conto una recente rilevazione dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it che sottolinea come a fronte di una spesa iniziale che va dai 10.000 a 50.000 € a seconda della dotazione di cui si vuole arricchire un immobile, il risparmio in termini di bolletta energetica si aggira attorno al 20%.

Già, perché la domotica a questo mira.

Non è infatti più soltanto una comodità avere costantemente sotto controllo tutte le attrezzature elettriche ed elettroniche della casa (un solo telecomando a distanza per tutto), mentre l’aspetto più rilevante dell’impianto domotico è oggi quello del risparmio energetico.

E’ in ogni caso un dato di fatto che «la domotica di base – così sostengono gli autori della ricerca – rappresenti il 43% delle automazioni sul territorio nazionale, mentre quella avanzata arrivi al 16%».

E’ poi altrettanto certo che «ancora maggiori sono i numeri delle grandi città, dove se la domotica avanzata è presente nel 18% degli immobili di nuova costruzione quella di base è presente nel 45%. Ancora meglio nelle metropoli del Nord Italia, dove le percentuali salgono rispettivamente al 21% e al 49%».

Commenti

  1. 24 ottobre 2012

    pippomoncesi

    Come possiamo sperare di far “accettare” la domotica nelle nuove abitazioni con una spesa iniziale di 10.000 € ad un costruttore edile dove nei tempi della fiorente speculazione edilizia (parliamo di 5 anni fa) lo stesso ci chiedeva l’offerta per 30 appartamenti di “prestigio” con la domotica e a fronte dell’offerta di 6.000 € per l’impianto finito ad appartamento ci sentiamo rispondere che fatto col tradizionale risparmia 2.000 € e che quindi alla fine si trova in tasca 60.000 € ?
    La risposta è semplice: lavorare sottocosto o dare in mano il tutto ad abili funzionari commerciali delle varie case costruttrici di domotica che ti dicono: “non preoccuparti che ci pensiamo noi…”
    Un’installatore elettrico.

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