Scrive un lettore, G.R.:
Gentile Notaio,
sono pensionato e posseggo il 50% della 1° casa cointestata con mia moglie.
Siamo in regime di separazione dei beni e vorrei fare un atto di donazione a mio figlio (unico) ventenne e studente.
Quali sono i costi che devo sostenere?
p.s. il valore del bene (100%) è inferiore al milione di €.
Grazie per la gentile risposta
Scrive E.P.:
Egregio Signor Notaio, gradirei se possibile una Sua gentile risposta alla mia richiesta.
Mia suocera è residente in un appartamento che, lei stessa, ha voluto intestare a sua nipote, mia figlia, la quale abita in affitto in un altro appartamento, sempre nella stessa città.
Abitando in un altro appartamento mia figlia paga l’ICI come seconda casa dove appunto abita la nonna, non prevedendo il Comune nel regolamento Ici la possibilità del Comodato d’uso gratuito.
Secondo lei, considerando l’inasprimento della tassazione ICI che il governo Monti ha deliberato soprattutto per le seconde case, converrebbe con un atto notarile (di cui però non ne conosco il costo) aggiungere nel rogito il vincolo di usufrutto a favore della nonna in modo di rendere cosi l’ICI prima casa e non seconda, e quindi più sopportabile il costo? O può indicarmi qualche altra soluzione, ammesso che esista?
Ringraziandola Le porgo i più cordiali saluti.
Alle due domande, per certi aspetti abbastanza simili, risponde il Notaio Francesco Pallino (Studio Pallino)

Gentili signori,
Rispondo ad entrambi in un’unica soluzione perché le domande sono sovrapponibili per molti aspetti.
Fino a quando non saranno definite in maniera precisa le entità delle nuove imposizioni fiscali è difficile rispondere alla domanda sull’ICI.
In effetti la soluzione che prospetta potrebbe essere corretta e non credo ci siano altre soluzioni. Ovviamente una verifica sarà possibile solo con i numeri alla mano.
Per entrambi posso dire che avere un’idea precisa del costo senza ulteriori dati non è possibile.
Ciò che posso dirvi con certezza è che nei rapporti in linea retta per la donazione è prevista una franchigia pari al milione di Euro calcolato sul valore catastale degli immobili, pertanto la tassazione dell’atto sarebbe pari a tre imposte fisse da Euro 168 ciascuna, cui si devono aggiungere i costi di bolli, trascrizioni, volture ecc., pari a circa Euro 350 Euro.
A tali valori vanno aggiunti gli onorari notarili e le spese anche per visure ipotecarie e catastali.
Per avere un conto preciso è necessario chiedere ad un notaio di fiducia fornendo gli ulteriori dati che chiederà per consentirgli di farle un calcolo preciso.
Cordialmente
Notaio Francesco Pallino
Per sottoporre un quesito al Notaio Francesco Pallino scrivere a: redazione@quotidianocasa.it

Commenti
ruggero
Buongiorno,
Abbiamo un’appartamento acquistato nel 2007 con vincolo del comune di Milano a partire dall’anno 2003. Il vincolo consiste nel non poter vendere l’immobile prima dei 20 anni di scadenza del vincolo, ad un prezzo maggiore del prezzo di acquisto rivalutato con indice ISTAT.
La domanda è: con il nuovo ricalcolo della rendita catastale, viene a variare il valore dell’immobile al castato, superando il valore di acquisto!. Il Vincolo sussiste o decade?
Grazie
Ruggero Lacerenza
ruggero.mirai@gmail.com
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