Bioarchitettura, una casa a impatto energetico zero. Ma è possibile?

mercoledì 30 novembre 2011
Per partecipare alla competizione internazionale Solar Decathlon i nostri "campioni" hanno realizzato un'abitazione mediterranea alimentata a energia solare e dotata di tutti i comfort. Solo energia rinnovabile quindi per rispondere a tutte le esigenze di una casa allocata alle nostre latitudini che notoriamente è calda d'estate e fredda d'inverno. Tutti i particolari nel video dell'intervista

Nel corso della Settimana della Bioarchitettura e della Domotica (Modena, 14-18 novembre 2011) una delle sezioni è stata dedicata alla costruzione di edifici a basso impatto energetico.

Alla sezione è stato “Azero: progettare e costruire edifici a energia quasi zero“.

A lavori ultimati fa piacere constatare che gli organizzatori hanno tenuto delle numerose persone che, pur essendo interessate ai lavori, non hanno avuto la possibilità di seguirli fisicamente.

Abbiamo avuto modo di apprezzare in modo particolare, per fare un esempio, l’intervista alla Dott.ssa Chiara Tonelli, docente e ricercatrice presso l’Università degli studi Roma Tre, che qui condividiamo attraverso il video disponibile su Youtube.

Tema dell’intervento di Chiara Tonelli è la partecipazione alla competizione Solar Decathlon, che prevede la realizzazione di prototipi di abitazioni energeticamente autosufficienti perché alimentati a energia solare.

L’obiettivo del progetto italiano è la realizzazione di una casa “mediterranea”, in grado cioè di rispondere alle necessità imposte dal freddo invernale così come a quelle altrettanto pesanti del caldo estivo, assicurando sufficiente comfort a chi vi abita in ogni periodo dell’anno alle nostre latitudini.

Tonelli sottolinea la particolarità del concorso che prevede in partenza uno stanziamento, già ottenuto, di 100.000 €, mentre non esiste un premio finale. Altra particolarità è appunto che alla competizione si partecipa attraverso una realizzazione e non soltanto con un progetto.

Ciò non vuol dire che non ci siano delle prove da superare, altrimenti che Decathlon sarebbe?

Al punto che la competizione è stata definita in casa nostra come le “Olimpiadi dell’Architettura Green“, fermo restando che tutte le prove da superare per classificarsi sul podio sono tutte all’insegna della sostenibilità.

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