Notaio, mia moglie vorrebbe cedermi il 50% di un immobile

lunedì 21 novembre 2011
Marito e moglie, in regime di separazione dei beni, decidono di scambiarsi quota parte di un immobile. Qual è il negozio meno oneroso per dar seguito a questa decisione? La donazione, il testamento olografo, oppure la pura e semplice compravendita? La risposta del Notaio Pallino evidenzia i pro e i contro di ciascuna ipotesi
Notaio, mia moglie vorrebbe cedermi il 50% di un immobile-http://www.sxc.hu/profile/canna_w

Scrive un lettore, A.C.:

Mia moglie è proprietaria totale di un immobile oltre ad altro secondo immobile al 50% con il sottoscritto.

Vorremmo fare in modo di intestarmi il 50% del secondo immobile ma questo (ci è stato detto) comporterebbe un esborso non indifferente per il passaggio di proprietà (valore dell’immobile circa 350.000,00/380.000,00 euro.

Abbiamo pensato ad un testamento a mio favore scritto completamente a mano da mia moglie.

Preciso che abbiamo due figli ed esiste tra di noi la divisione dei beni.

Cosa ci consiglia in merito?

La ringrazio e in attesa di una sua risposta porgo distinti saluti.

Risponde il Notaio Francesco Pallino (Studio Pallino)

Francesco Pallino

Buongiorno,
Il trasferimento tra coniugi spesso non comporta spese eccessive, soprattutto se riferito alla quota di un mezzo.

Innanzi tutto, per fare una valutazione e’ necessario valutare il tempo trascorso dall’acquisto dell’immobile.

Se sono trascorsi meno di cinque anni, si pongono problemi di ordine fiscale:

– in caso di acquisto agevolato, si configura la decadenza dai benefici “prima casa”, pertanto vi trovereste a pagare una sanzione pari al 7% di imposta di registro risparmiata all’epoca (o al 6% di IVA in caso di acquisto da impresa), oltre ad una sanzione pari al 30% dell’imposta ed agli interessi;

– in caso di acquisto “seconda casa” si applicano le imposte sulla plusvalenza (differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita) pari alle imposte sul reddito applicabili in funzione della somma tra i redditi ordinari e quelli percepiti in funzione della vendita. In questo caso sara’ possibile usufruire di una agevolazione che porta l’aliquota al 20% scegliendo pero’ di versarli immediatamente al notaio che rogita la vendita.

Qualora fossero trascorsi cinque anni dalla vendita, non si configurano problemi fiscali.

Le uniche imposte da pagare sarebbero quelle relative alla vendita, da calcolarsi sulla metà del valore catastale e pari al 10% per gli acquisti “seconda casa” o al 3% più due imposte fisse da 168 Euro ciascuna per gli acquisti “prima casa”.

In caso di donazione, c’è una franchigia pari ad un milione di Euro, al di sotto della quale si versa solo una imposta fissa da 168 Euro, oltre a due imposte fisse da 168 Euro ciascuna in caso di “prima casa” o al 3% in caso di “seconda casa”.

Potreste anche fare un testamento olografo, che per essere perfettamente valido necessita semplicemente di tre requisiti: essere scritto di pugno dal testatore, riportare la data ed essere firmato dal testatore stesso.

Le rimarco che il testamento e la donazione, seppure immediatamente meno costosi, potrebbero comportare problemi successori perché potrebbero dare luogo all’azione di riduzione da parte dei legittimari, pertanto anche questi aspetti vanno considerati.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

In ogni caso le consiglio di richiedere un preventivo ad un notaio di sua fiducia, chiedendogli di simulare compravendita o donazione della quota di metà e fornendogli fotocopia dell’atto di acquisto, così da permettergli di effettuare un controllo su tutti gli aspetti di cui sopra.

La saluto cordialmente.

Notaio Francesco Pallino

Per sottoporre un quesito al Notaio Francesco Pallino scrivere a: redazione@quotidianocasa.it

 

Commenti

  1. 9 luglio 2015

    antonio77

    Salve, vorrei avere un’informazione. Nel momento in cui scopro di avere un testamento a mio favore, il notaio come fa ad avere la certezza che il testamento è stato scritto da mano del testatore? Grazie

    1

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