Legno-arredo, prove tecniche di sicurezza su tavoli e sedie

mercoledì 14 settembre 2011
Chi ha il compito di stabilire le norme più adeguate per i test di sicurezza che riguardano il settore legno-arredo? Esistono naturalmente degli organismi specializzati cui compete anche la revisione e l'aggiornamento delle regole da rispettare. Per una maggiore sicurezza dell'utente finale, e per l'efficienza produttiva da parte delle aziende
Legno-arredo, prove tecniche di sicurezza su tavoli e sedie-http://www.sxc.hu/profile/petermr

Presso il Catas (Centro ricerca e prove legno-arredo) di San Giovanni al Natisone (UD) si è riunito nei giorni scorsi il comitato tecnico europeo responsabile dei metodi di prova del settore mobili.

Erano presenti i rappresentanti di oltre dieci paesi dell’Unione Europea.

Impegnato nella riorganizzazione e razionalizzazione delle norme di settore, il Comitato Tecnico 207 (questo il nome in codice) sta procedendo all’accorpamento delle norme simili.

Un grande vantaggio per i produttori che non si vedranno più costretti, per esempio, a sottoporre lo stesso prodotto, ma destinato a più utilizzi (domestico, contract ecc.), a prove sovrapponibili, anche se effettuate con modalità diverse.

«Da oltre vent’anni – così il direttore generale del Catas, Andrea Giavon – siamo attivamente impegnati nella definizione delle norme di sicurezza sui mobili a livello internazionale, svolgendo un importante ruolo di interpretazione e applicazione degli orientamenti legislativi in materia. Il nostro obiettivo è di innalzare il livello di qualità minimo richiesto semplificando le procedure».

Così, se a giugno di quest’anno era stata sottoposta a revisione la norma sulle prove di sedie e sedute in genere (EN 1728) nel recente incontro a Sa Giovanni al Natisone il Comitato ha preso in considerazione le prove sui tavoli (EN 1730). riguardante i metodi di prova per i tavoli.

«La messa a punto di questi due documenti – aggiunge Giavon – fa sì che le due norme raggruppino ora tutti i metodi di prova, sia per quanto riguarda le sedute che per i tavoli, nelle diverse tipologie e nei diversi utilizzi finali. Metodi finora già esistenti ma che erano suddivisi in norme diverse (es. EN 581-2 e 3, EN 1335-3, EN 15373). Ciò significa agevolare e accelerare le operazioni di controllo».

Ne consegue una maggiore sicurezza per gli utilizzatori finali e un risparmio di tempo e denaro per le aziende interessate alla produzione.

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