Notaio, come comprare casa senza rischi

martedì 24 maggio 2011
E' già da tempo che il Notaio ha per così dire lasciato il chiuso del proprio (riservatissimo) studio per aprirsi alle esigenze della cittadinanza anche attraverso strumenti una volta impensabili. Compreso il servizio offerto dai Notai di Milano "Comprar casa senza rischi", gratuito e aperto tutto l'anno

«Facciamo l’esempio – scrivono i Notai di Milano – di una compravendita fra privati che ha per oggetto una casa che si acquista con le agevolazioni “prima casa” del valore catastale di 80.000 Euro, che viene acquistata per un prezzo di 275.000 Euro.
L’onorario del notaio è di 2.558,95 Euro (quindi circa lo 0,93% del prezzo dell’immobile); questo importo viene ridotto del 30% nei casi in cui si applica la disciplina del prezzo-valore.
Per una compravendita di questa entità venditore e compratore versano all’agente immobiliare complessivamente una somma variabile fra gli 11.000 o 16.500 Euro, pari al 4% o al 6% (2 o 3% per ciascuno) del prezzo della casa».

In linea di principio, e senza nulla voler togliere al Notaio e all’opera che svolge, non ci piacciono i raffronti tra quanto percepisce per la propria mediazione un operatore immobiliare, e quanto è apprezzato invece l’intervento di un altro attore della compravendita: si tratta di prestazioni diverse che nulla o poco hanno in comune.

Per esempio, tanto per dirne una, per una compravendita immobiliare bisogna passare obbligatoriamente dal Notaio, ma non esiste alcun obbligo di andare prima dall’Agente immobiliare.

Fatta questa doverosa precisazione vogliamo richiamare l’attenzione sull’iniziativa dei Notai di Milano “Comprar casa senza rischi“, di cui abbiamo già dato conto in passato.

Di che si tratta?

Di un servizio di consulenza gratuita che i Notai di Milano (ma anche di Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese) offrono alla cittadinanza non più e non soltanto nel mese di novembre come avveniva in passato, ma nel corso dell’intero anno.

Segno che l’iniziativa ha avuto successo ed è stata apprezzata dai cittadini.

«Nasce così a Milano – scrivono ancora i notai – un servizio permanente di ascolto e supporto, gratuito e facilmente accessibile grazie al sito web dedicato, che risponde alla volontà del Consiglio Notarile di Milano di essere sempre più in sintonia con le esigenze dei cittadini milanesi e dei comuni del distretto».

Tutte le indicazioni del caso si possono reperire sul sito designato, dove viene anche spiegato per filo e per segno come attivare il servizio quando se ne ha necessità (un nostro breve video-tutorial potrebbe facilitare l’impresa).

E’ appena poi il caso di ricordare le Guide messe a punto dal Consiglio Nazionale del Notariato che costituiscono già un primo orientamento sugli argomenti più comunemente ricorrenti quando si vende o acquista casa (Garanzia preliminare, Acquisto in costruzione, Acquisto Certificato, Mutuo informato, Prezzo-Valore, Vivere in condominio).

Commenti

  1. 1 luglio 2011

    Roberto Ponziani

    Intanto dire ceh un notaio garantisce è già di per se una falsità: il notaio garantisce (dovrebbe almeno) che le parti sono quelle che dicono di essere, si preoccupa di fare il giusto calcolo delle imposte e balzelli vari, si preoccupa di pubblicizzare gli atti tramite la loro trascrizione nella conservatoria, quello ceh dice lui è vero fino a querela di falso.
    FINE.
    Poi c’è il valore aggiunto della consulenza notarile che riguarda gli aspetti fiscali (quindi il tipo di contratto che è meglio fare e come impostarlo), gli aspetti giuridici e fa da garante del fatto che le parti ben comprendano ciò che firmano.
    Da poco qualche sentenza lo ha reso responsabile anche dell’omisione delle visure prima di un atto e con l’utime novelle deve stare attento alla conformità della piantina catastale con lo stato di fatto, se le modifiche riscontrate influiscono sulla rendita.

    Per quanto riguarda ogni conformità e ogni vizio NON garantisce NULLA.
    Per quello c’è la legge, o la prevenzione.

    In poche parti d’italia esiste la cultura dei controlli rpeventivi prima di fare compravendite immobiliari, in gran parte d’italia le precauzioni sono praticamente NULLE.

    Una figura notarile che garantisce la troviamo, a quanto so, solo in territorio francese, dove il notaio ha una funzione di controllore della regolarità di tutto, con poteri adeguati e responsabilità certe.

    Sul confrontare un notaio con il compenso dei mediatori c’è solo da stendere un velo pietoso, perchè è palese che il notariato, con il nuemro limitato di addetti sparsi in un certo territorio, abbia di fatto una specie di cartello con garanzia.

    Se al mediatore fosse garantito lo stesso flusso di cassa, probabilmente prenderebbe 500 euro di provvigione a vendita.

    Invece è costretto alle tariffe attuali perchè abbassandole (come spesso toccafare in questo periodo) CHIUDE il bandone.

    Basta fare due conti.

    Su un numero medio di NTN di 650mila, tutte queste passano di mano dai 6152 notai (credo sia il numero massimo previsto dal Ministero di Grazia e Giustizia) quindi facendo una emdia trilussiana ogni notaio all’anno fa almeno 105,6 atti di comravendita immobiliare con una media minima di 2000 euro l’uno (ma è fasulla , perchè vanno conteggiati anch ei contratti di mutuo) e a questo vanno aggiunti tutti gli atti societari ecc. e considerato che le NTN sono transazioni normalizzate che considerano ad esempio una comrpavendita di quote come 0,5 compravendite (ma il notaio riscuote per intero).

    Parliamo di noi agenti immobilairi con gli stessi numeri di NTN : 650mila.

    Si aprla di un intermediato del 50% quindi 325mila

    si parla di almeno 44mila agenzie immobiliari regolari

    Evitiamo di considerare l’abusivismo.

    Abbiamo quindi 325mila/100mila = 7 compravendite anno

    Quindi il nostro notaio può contare di media su 100 compravendite e il resto del lavoro, un agenzia (quindi composta da più agenti) su 7.

    Secondo me fanno più bella figura a tacere.

    1
  2. 1 luglio 2011

    agente immobiliare

    mi chiedo come farebbe il sito http://www.casa.it a stare in piedi se non con i soldi degli agenti immobiliari….
    forse li chiederebbe ai notai di Milano?!?

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  3. 2 luglio 2011

    Raffaele Racioppi

    questo è il classico esempio di disintermediazione!!!!
    vi invito a leggere e commentare questo articolo http://www.mlsgeneration.it/post/2011/06/27/Il-tempo-delle-parole-e-finito.aspx

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