Qualcuno ha mai sentito parlare prima d’ora di “Direttiva qualifiche professionali“, di “Direttiva Bolkestein“, di “Single Market Act” con particolare riferimento alla professione di Agente immobiliare?
Nessuno o quasi in Italia. Eppure la materia è in ebollizione e prima o poi, probabilmente a cose fatte, se ne comincerà a parlare anche da noi.
Alla FIAIP di Bergamo però non ci stanno a vedersi calare dall’alto provvedimenti destinati a creare un nuovo corso per gli addetti ai lavori, e alla fine anche per i clienti, e così hanno pensato bene di parlarne fin d’ora per capire cosa cambierà.
Di che parliamo?
Secondo Giuliano Olivati, presidente FIAIP Bergamo, il progetto è chiaro: «arrivare nel 2012 alla proposta di una tessera professionale europea per le professioni, tra cui quella degli agenti immobiliari. L’UE sta quindi spingendo verso l’unificazione dei requisiti e dei servizi professionali degli agenti immobiliari, per risolvere i problemi posti dalla Direttiva Bolkestein: se non si parla una “lingua comune europea del real estate”, infatti, la circolazione degli agenti immobiliari, considerati come professionisti erogatori di servizi, prima ancora che problematica è controproducente».
La lingua comune del real estate
Detto in altri termini «La lingua comune degli agenti immobiliari europei – spiega Olivati – è proprio lo Standard EN 15733, voluto dalle associazioni UE dei professionisti del real estate, in un dialogo costante e a volte sofferto con le associazioni europee dei consumatori».
Si tratta di una vera e propria “rottura del paradigma” fin qui ritenuto valido, ma non è detto che poi sia tutto negativo ciò che verrà.
«Il nuovo paradigma – così Olivati – dello Standard UNI EN 15733 “Servizi degli agenti immobiliari” mette in primo piano il consumatore con le sue istanze, alle quali un moderno professionista del real estate deve dare risposte concrete, efficaci e tempestive».
Il rapporto con i clienti
Il nuovo Standard codifica una serie di misure da mettere in atto anche nei rapporti con la clientela. Tanto vale – è il ragionamento di Olivati – tenerne conto fin d’ora, e adeguarvisi di conseguenza.
«Come spesso accade, è facile – auspica Olivati – che anche questa volta sarà l’Europa a salvare gli italiani da se stessi. Questa norma volontaria di standardizzazione, varata dal Cen (Comitato europeo di normalizzazione) a dicembre 2009, è stata recepita in Italia dall’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione e standardizzazione) nel gennaio di quest’anno, e già ora i consumatori possono richiederne l’applicazione nei rapporti con gli agenti immobiliari».

Commenti
giuseppina menna
come saperne di più e cosa fare per conformarsi ?
gabriella giampietro
ho letto il Vostro articolo e mi sembra che non dia nessun parametro reale per capire di cosa stiamo parlando. Ben venga una normativa europea che obblighi la nostra categoria ( e le altre) ad una maggiore professionalità e ad un’attenzione maggiore verso il cliente e le sue problematiche piuttosto che verso il solo profitto. Vorrei saperne di più grazie gabriella giampietro
Redazione Quotidianocasa
Il commento di Giuliano Olivati, presidente FIAIP Bergamo, cui il nostro articolo fa riferimento:
«Queste sono le informazioni che abbiamo, e siamo stati i primi a dare la notizia in Italia.
E’ nostra convinzione che a base della futura tessera professionale europea, che consentirà la libera circolazione degli agenti immobiliari nei paesi UE, vi sarà lo Standard europeo EN 15733 “Services of real estate agents”, magari riveduto e corretto in accordo con i consumatori europei dell’Anec http://www.anec.org (agenzia europea per la protezione dei consumatori)».
valentina Campi
Grazie dell’informazine, purtroppo sono un pò confusa, avendo avuto esperienze all’estero i ns. colleghi avevano decisamente meno problematiche di corsi esami ecc. rispetto a noi!
affittovendokasa
I nostri agenti immobiliari in italia hanno bisogno di capire bene e ‘ nel dettaglio quale sarà il cambiamento e’ se sara’ migliorativo oppure no!
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